Bufera Vidal, il volo in elicottero fa infuriare Borghi: “Con i suoi soldi fa quel che vuole, ma visto il momento del Cile non era il caso…”

Claudio Borghi, “bidone” storico del Milan ed ex CT del Cile, attacca Vidal per il volo in elicottero di fine anno. Il calciatore del Barça è arrivato alla partita della sua squadra in Cile…dal cielo.

di Redazione Il Posticipo

Il nome di Claudio Borghi in Italia sarà per sempre associato alla parola “bidone”. Difficile fare altrimenti, considerando che si tratta di uno dei pochi acquisti davvero sbagliati del primo Milan di Berlusconi. Nel 1986 il Cavaliere se ne innamora e lo porta a Milano, cercando di imporlo ad Arrigo Sacchi. Pessima idea, perchè il tecnico di Fusignano non è esattamente tipo da farsi fare la formazione dal presidente. E quindi l’argentino non gioca neanche un minuto in rossonero e non fa molto meglio a Como, guadagnandosi la fama nel nostro Paese, ma per i motivi sbagliati. In Sudamerica però Borghi ha anche fatto il CT del Cile. E in questa veste critica Vidal.

VOLO – Il centrocampista è al centro di un rebus di mercato che coinvolge l’Inter e il Barcellona. Il calciatore vorrebbe lasciare il Camp Nou, ma a Valverde servono alternative a centrocampo e non sarebbe felicissimo di vederlo andare. Nel frattempo, in Cile, Vidal si è fatto notare per altro. Si è infatti presentato a una partita della squadra di cui è proprietario arrivando al campo con l’elicottero. Una scelta che, come riporta Mundo Deportivo, gli ha causato le critiche dell’ex CT della sua nazionale. Borghi lo ha infatti rimproverato con toni abbastanza aspri durante il programma CDF.

NON NECESSARIO – “Visto da dove viene, tutto quello che ha è quasi insperato e mi sembra giusto che ci si diverta. Ma con il momento sociale che vive il Cile, questo lo allontana dalla gente. È una esibizione di potere e non era il caso di farla in questo momento, soprattutto per andare a una partita di calcio”. Borghi continua. “I soldi sono i suoi e può farci quello che vuole, ma non mi è sembrato giusto esporsi al giudizio della gente, che può pensare male quando vede questo tipo di spese. Non era necessario, ma è il suo modo di essere, è il suo stile. In Europa lo fanno in molti, ma per noi che un giocatore arrivi a questi livelli è un po’ strano”.

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