Bufera VAR, contro la tecnologia scende in campo persino…il fantasma di Cruijff!

Dalla Spagna arriva una voce abbastanza importante contro la VAR. Un intervento perlomeno…inaspettato. Ma Johan Cruijff è così importante che, persino…dall’aldilà, un suo parere fa sempre scalpore.

di Redazione Il Posticipo

Tutti contro la VAR. In Italia e in Spagna il weekend di campionato ha regalato più di qualche episodio dubbio e persino le partite di Champions non cancellano le critiche all’utilizzo della tecnologia in campo per aiutare gli arbitri. In Serie A tiene ancora banco il caso Chiesa, con il calcio di rigore concesso alla Fiorentina per la caduta nell’area dell’Atalanta dell’attaccante viola. L’Atletico Madrid ha invece chiesto una spiegazione sulla valutazione dei falli di mano, visto che quelli contro il Real non sono stati considerati punibili. E proprio dalla Spagna arriva una voce abbastanza importante contro la VAR. Un intervento perlomeno…inaspettato.

SEDICI ANNI FA – Anche perchè purtroppo Johan Cruijff ha lasciato il calcio orfano del suo genio ormai due anni e mezzo fa, ma i suoi insegnamenti sono sempre vivi nel cuore dei tifosi e nei metodi di parecchi allenatori. E quindi, persino…dall’aldilà, un suo parere sulla VAR fa sempre scalpore. A trovarlo è stato AS, che nel bel mezzo della polemica sull’ausilio tecnologico, che nella Liga è arrivato solo in questa stagione, ripesca il passo di un libro scritto dal Profeta del Gol nel lontano 2002, quando in pochi avrebbero potuto immaginare che le telecamere e gli auricolari sarebbero arrivati in soccorso dei direttori di gara. Ma si sa, Cruijff è sempre stato un precursore e quindi ha valutato un’eventualità che, seppur lontana nel tempo, all’olandese non piaceva per niente.

NON HA SENSO – Nel volume dall’emblematico titolo “Mi piace il calcio, ma non quello di oggi”, arriva una netta bocciatura per la VAR. “Se il calcio è uno sport continuo, non si può mettere una telecamera e, se c’è una giocata dubbia, chiedere che nessuno si muova, andare allo schermo, vedere le immagini, valutare, prendere una decisione e poi dire ‘va bene, ecco qui, ora possiamo continuare’, come si fa in qualche sport statunitense. Non può essere. Non ha senso“. Figurarsi dunque quanto Cruijff avrebbe potuto opporsi ad una VAR addirittura al Mondiale, come avvenuto in Russia. Di certo, però, il partito anti-VAR ha trovato un portavoce parecchio illustre.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy