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Bufera sul Chelsea: dopo il caso Sterling spuntano i cori antisemiti

(Photo by Darren Walsh/Chelsea FC via Getty Images)

Continuano a far discutere i comportamenti dei supporter dei blues: dopo gli insulti razzisti a Sterling nella sfida col City in Premier, anche in Europa League non sono mancati episodi a caratteri discriminatorio. E la società...

Redazione Il Posticipo

Tira una brutta aria in casa Chelsea. Il campo però non c'entra: in Premier è arrivata una bella vittoria contro il City di Guardiola e anche in Europa League le cosa vanno alla grande, dopo il primo posto nel girone con Bate, Mol Vidi e Paok. A far discutere invece è il comportamento dei tifosi, finito già all'indice dopo gli insulti razzisti ricevuti dalla stellina dei Citizens Sterling nel corso del big match allo Stamford Bridge. E alcuni supporter dei blues non si sono fatti mancare niente nemmeno nell'ultima partita del girone di Europa League...

INDAGINE UEFA - Secondo quanto riportato da Sky Sports sarebbero stati ascoltati cori antisemiti nel corso della trasferta del Chelsea sul campo del Mol Vidi in Ungheria. Un altro brutto episodio che rischia di inasprire la situazione: adesso l'Uefa infatti ha deciso di aprire un'indagine. All'inizio di questa settimana però la società inglese si è messa in buona luce usando il pugno di ferro nei confronti dei quattro tifosi responsabili degli insulti a Sterling, sospesi ufficialmente dallo Stamford Bridge. Una posizione confermata attraverso una nota ufficiale: "Il Chelsea considera abominevoli tutte le forme di comportamenti discriminatori ed emetterà dure sanzioni per tutti i possessori del biglietto protagonisti di qualsiasi comportamento a carattere razzista, compresa la sospensione".

SCUSE A STERLING - Nelle ultime ore ha parlato anche Colin Ala, uno dei tifosi sanzionati dopo i fatti dello Stamford Bridge. Sulle colonne del Daily Mail, il supporter si è rivolto pubblicamente a Sterling: "Mi vergogno del mio comportamento. Voglio scusarmi con Raheem e spero che sia un brav'uomo e accetti le mie scuse. Anche se non era qualcosa di razzista, quello che gli ho detto è sbagliato". Ma intanto la situazione in casa Chelsea si sta facendo sempre più complicata.