Bruno Fernandes, il portiere brasiliano che ha ucciso la sua fidanzata, torna a giocare: il giudice gli permette di firmare un contratto

Bruno Fernandes, il portiere brasiliano che ha ucciso la sua fidanzata, torna a giocare: il giudice gli permette di firmare un contratto

La storia di Bruno Fernandes è ormai celebre in tutto il mondo. Il portiere brasiliano è stato condannato a una lunga pena per aver ucciso la sua fidanzata, ma di tanto in tanto il suo nome torna a farsi vedere in notizie che in fondo, nonostante tutto, sono di calciomercato.

di Redazione Il Posticipo

Dal carcere ai campi da calcio. La storia di Bruno Fernandes de Souza è ormai celebre in tutto il mondo. Il portiere brasiliano è stato condannato a una lunga pena per aver ucciso la sua fidanzata, ma di tanto in tanto il suo nome torna a farsi vedere in notizie che in fondo, nonostante tutto, sono di calciomercato. L’estremo difensore, come riporta Mundo Deportivo, riprova a riprendere la sua carriera da calciatore firmando un contratto con l’Operario, club di Cuiabá, capitale del Mato Grosso. Il giudice ha dato l’ok affinchè la squadra potesse tesserare Fernandes, 35 anni, che così tenta di rimettere piede in campo.

DALLE STELLE… – Il portiere, cresciuto nell’Atletico Mineiro, è finito in carcere nel 2010 quando stava attraversando un momento di forma splendido. Dopo essere passato al Corinthians, è diventato l’estremo difensore del Flamengo, con cui ha vinto il campionato 2009 e tre campionati carioca, giocando quasi tutte le partite e indossando la fascia da capitano. E c’era anche più di qualcuno che lo avrebbe voluto vedere in nazionale. Poi però la modella Eliza Samudio, con cui ha avuto un figlio non riconosciuto per cui la donna chiedeva gli alimenti a Fernandes, è sparita e nel 2013 la giustizia brasiliana ha condannato il portiere a 20 anni e 9 mesi di carcere.

…ALLE STALLE – Bruno Fernandes, che attualmente si trova in regime di semilibertà, aveva firmato un contratto lo scorso anno con un altro club, il Poços de Caldas FC, una piccola squadra dello stato di Minas Gerais. L’accordo però è stato rescisso qualche mese dopo, con il club che ha ritenuto che gli obblighi giudiziari imposti al calciatore rendevano complicata la sua presenza agli allenamenti e ne pregiudicavano lo sviluppo. Un problema che evidentemente il suo nuovo club non si è ancora posto. Resta da vedere se ci saranno problemi anche in questo caso.  Ma nel frattempo, ovviamente, la storia sta facendo scalpore in Brasile.

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