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Bruno Conti: “A Mancini è mancato Spinazzola. Serve maggiore coraggio nel lanciare i giovani”

FLORENCE, ITALY - APRIL 09:  Bruno Conti poses for a photo during an Italian Football Federation Hall Of Fame event on April 9, 2018 in Florence, Italy.  (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Il Campione del Mondo del 1982 analizza l'eliminazione azzurra dai mondiali del Qatar.

Redazione Il Posticipo

Bruno Conti, un calciatore che ha dato tutto e ricevuto tantissimo dalla maglia azzurra, nel giorno della presentazione del suo libro "Un gioco da ragazzi" si trova a commentare ai margini della sua prima fatica letteraria un risultato del tutto inaspettato della nazionale. Le sue parole sono riprese da Sky Sport.

INCREDIBILE - Una delusione difficile da assorbire per il calcio italiano. Da padroni di casa a Wembley a spettatori in Qatar. Incredibile. "L'Italia calcistica è finita dalle stelle alle stalle. Non possiamo dimenticare l'Europeo vinto, ma tutto pensavo tranne che uscire con la Macedonia del Nord. L'Italia è scesa in campo tesa, con poche idee. La squadra è stata punita da un episodio dopo non essere riuscita a concretizzare le tante occasioni create. Uscire in questa materia ci rende davvero tristi e mi spiace davvero molto. Forse a questa squadra è mancato Spinazzola, spero che recuperi presto sia per la Roma che per la nazionale, è un grandissimo calciatore".

 ROME, ITALY- MARCH 20: Roma coach Bruno Conti gives instructions from the touchline at the Serie A game between Roma and AC Milan at the Stadio Olimpico on March 20, 2005 in Rome Italy. (Photo by Newpress/Getty Images)

RICOSTRUZIONE - Si parla tanto di ricostruzione. Anche Conti ha pagato lo scotto della vittoria. Dopo il mondiale del 1982, la nazionale azzurra non è riuscita a qualificarsi per l'Europeo del 1984 e poi non è riuscita a difendere il titolo nel 1986 in Messico uscendo agli ottavi con la Francia. Bruno Conti di giovani se ne intende. "Per noi è stato un po' diverso perché rispetto al mondiale spagnolo ci sono stati tanti cambiamenti. Adesso è il momento dei processi conosco bene questo tipo di momenti, l'ho passato sulle mie spalle. Occorre ripartire e prendere atto di un momento difficile. Da italiani non possiamo essere contenti di non giocare ai mondiali.  In ogni caso ho visto un po' di rilassatezza nonostante un gruppo stupendo anche a livello di staff. Personalmente ritengo che serva avere maggiore coraggio nel lanciare i giovani. Il calcio è cambiato, si predilige il fisico alla tecnica. Abbiamo tanti ragazzi. Mancini ha costruito questa squadra pezzo dopo pezzo e ha avuto grandi soddisfazioni proprio con i giovani".