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Brown avvisa Simeone: “CR7 è la Champions League, in queste notti si esalta. Non difende? Non importa…”

MANCHESTER, ENGLAND - SEPTEMBER 11: Cristiano Ronaldo of Manchester United looks on during the Premier League match between Manchester United and Newcastle United at Old Trafford on September 11, 2021 in Manchester, England. (Photo by Clive Brunskill/Getty Images)

Il portoghese è un vero e proprio incubo per il Cholo, che in Champions le ha buscate dal cinque volte Pallone d'Oro sia ai tempi del Real Madrid che quando il numero 7 era alla Juventus. E Wes Brown spiega che in fondo...è normale.

Redazione Il Posticipo

Gli ottavi di Champions League offrono una sfida inedita, quella tra il Manchester United e l'Atletico Madrid. I Red Devils e i Colchoneros non si sono mai affrontati prima. Strano, per due squadre che sono costantemente ai vertici del calcio europeo. Ma purtroppo per Diego Pablo Simeone, con la maglia rossa ci sarà qualcuno che lui conosce molto, molto bene: Cristiano Ronaldo. Il portoghese è un vero e proprio incubo per il Cholo, che in Champions le ha buscate dal cinque volte Pallone d'Oro sia ai tempi del Real Madrid che quando il numero 7 era alla Juventus. E Wes Brown, compagno di squadra di Ronaldo nella prima esperienza allo United, spiega che in fondo...è normale.

CHAMPIONS - Parlando al Sun, l'ex difensore della squadra che è stata di Sir Alex Ferguson sottolinea come il portoghese diventi quasi...un'altra persona quando parte la musica della Champions League. "Lui è questo, lui è la Champions League, no? Queste notti europeo sono diverse rispetto a quando giochi nel campionato di casa. Sono serate speciali e sono quelle in cui Cristiano diventa di un altro pianeta". Dunque, anche se nelle ultime settimane è arrivato un digiuno inusuale, interrotto da poco non senza qualche difficoltà, l'Atletico è avvisato: nel doppio match contro il Manchester United, CR7 sarà sempre il pericolo pubblico numero uno.

DIFESA E GOL - Brown affronta anche i due argomenti spinosi che riguardano la seconda esperienza di Ronaldo allo United. Il primo è lo scarso apporto difensivo. “La gente mi chiede sempre 'Com'era giocare con Cristiano? È vero che non difendeva mai?', ma io rispondo che non importava nulla. Da solo si portava via due o tre giocatori, io non dovevo fare nulla". E poi ci sono alcuni gol sbagliati...non proprio da lui. "Si mette sempre in posizione buona per segnare, lo ha fatto nelle ultime partite ed è quello che conta di più. Se non fosse al posto giusto nel momento giusto, sarebbe un problema, ma non è così. E se il Manchester United sarà più costante, Cristiano avrà sempre più opportunità per segnare". Per la poca gioia di Simeone, che si ritrova davanti al suo...peggior incubo europeo...