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Brio boccia la costruzione dal basso: “Serve una idea di gioco. E la Juve è ibrida”

PORTO, PORTUGAL - FEBRUARY 17: Rodrigo Bentancur of Juventus is challenged by Zaidu Sanusi (L) and Matheus Uribe (R) of FC Porto  during the UEFA Champions League Round of 16 match between FC Porto and Juventus at Estadio do Dragao on February 17, 2021 in Porto, Portugal. Sporting stadiums around Portugal remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

L'ex difensore bianconero ha le idee chiare dopo la sfida del Do Dragao.

Redazione Il Posticipo

Bentancur, suo malgrado, è diventato il manifesto della cosiddetta costruzione dal basso: i sostenitori del sistema di gioco parlano di errore del singolo che non mortifica l'idea. I detrattori invece, ritengono che il retropassaggio del centrocampista sia l'emblema di una "moda" che porta con sé più rischi che benefici. Brio, roccioso difensore bianconero anni '80, uno che giocava con Scirea, libero dai piedi più che educati, ha espresso la propria opinione. Le sue parole sono tratta da una intervista rilasciata al sito tuttomercatoweb.com.

COSTRUZIONE - La costruzione dal basso è ormai un argomento destinato a divedere i teorici. Brio ha una idea precisa al riguardo. "In generale non è un sistema di gioco che condivido, perché ritengo che molti difensori non hanno le qualità e i piedi adatti. Credo che i difensori siano nati per difendere, esattamente come i portieri che ai miei tempi erano chiamati a parare. Ora tutti sono migliorati moltissimo con i piedi ma nessuno può avere la qualità di un centrocampista. Molto, poi dipende dagli interpreti. Nella mia Juventus, con Cabrini, Gentile e Scirea ci sarebbe stata anche la possibilità di impostare, ma la maggior parte dei difensori, se viene pressata, va in oggettiva difficoltà. Ritengo che sia un sistema di gioco estremamente rischioso".

JUVENTUS - La rete di Chiesa lascia accesa la speranza di passare il turno ma la Juventus, come spesso accade in Champions, si è complicata e di parecchio la vita. "Quando si esce dall'Italia le difficoltà ci sono e sono evidenti. Il Porto non è irresistibile, il gol del 2-1 cambia tutto, a Torino sarà diverso. Ronaldo in questo momento è un po' giù ma gli vanno concesse delle attenuanti  Kulusevski dietro al portoghese, invece, mi sembra fuori ruolo. A Parma giocava a destra. C'è anche qualche problemino in mezzo al campo. Bentancur ha sbagliato ma è essenziale, come McKennie. Rabiot invece non mi convince moltissimo, esattamente come Arthur e Ramsey. E poi ho alcuni dubbi sull'impostazione della squadra. Per adesso la Juve è ibrida, Pirlo ruota molti elementi. Diventerà certamente un grande allenatore, ma deve andare avanti con le sue idee, senza lasciarsi condizionare".