Brilla la stella di Jedvaj, meteora tricolore senza rimpianti: “La Serie A è un campionato per calciatori anziani”

Tin Jedvaj segna i suoi primi gol con la Nazionale croata e mantiene vive le speranze di accedere alla fase finale della Nations League. Meteora in Italia, per lui il possibile ritorno in Serie A appariva più come un incubo che una nuova possibilità.

di Mattia Deidda

Certi amori sono semplicemente destinati a non decollare. Calciatori acquistati in giovane età, anche per prezzi importanti, sbocciati poi altrove. Un ex senza rimpianto. Tin Jedvaj, per la Roma, rappresenta una scommessa persa. Il difensore croato, arrivato in Italia nel 2013, non è riuscito a trovare il giusto spazio di crescita tra le file giallorosse. Ed è stato ceduto in prestito e poi in maniera definitiva al Bayer Leverkusen. Anche perchè il ritorno in Serie A appariva per lui più come un incubo che una nuova possibilità.

ITALIA – “In Italia non ho avuto nessuna possibilità; è un campionato dove giocano i calciatori più anziani e con più esperienza. La Serie A è stata un’esperienza che ho dovuto superare”. Parole di Jedvaj, rilasciate a sportske.jutarnij.hr nel 2014, all’inizio della sua avventura in Bundesliga. Difficile, alla fine dei conti, dare torto al calciatore, che passa da una stagione in Serie A con due presenze, ad un campionato tedesco vissuto da protagonista con ventidue presenze, alle quali vanno aggiunti anche cinque gettoni in Champions League. Un cambio di vita definitivo, che mai sarebbe riuscito a vivere in Italia. A metà della scorsa stagione si era parlato della possibilità di un prestito al Benevento, ma alla fine il croato è rimasto in Germania e si è conquistato il mondiale.

CAMBIO – Nessun rancore verso la Roma, che, comunque, aveva pescato bene. Ma evidentemente la scintilla con i giallorossi, con Rudi Garcia e con il nostro campionato non è scoccata. E alla fine cambiare aria ha decisamente fatto bene a Jedvaj. Il difensore, nel giro della Nazionale croata, con ventidue anni sulle spalle è pronto a vivere il cambio generazionale di una nazione finalista in un mondiale. Contro la Spagna il primo passo verso una futura leadership, con il primo gol in Nazionale, diventato poi, al 93′, la prima doppietta. Un gol vittoria al fotofinish che riscatta la cocente sconfitta dell’andata (6-0 per la Spagna), e mantiene vive per la Croazia le speranze di accedere alle fasi finali.

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