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Bridge, l’anti-Mancini: “Lo odio, agli Europei volevo che perdesse. Ha vinto la Premier grazie ai calciatori”

Bridge, l’anti-Mancini: “Lo odio, agli Europei volevo che perdesse. Ha vinto la Premier grazie ai calciatori”

A Manchester, sponda City, il CT è ancora un mito per aver riportato il club alla vittoria in Premier League dopo oltre quarant'anni. Ma anche tra i calciatori che hanno lavorato con lui, si alza una voce fuori dal coro, quella dell'ex terzino...

Redazione Il Posticipo

In Italia, tutti amano Roberto Manicni. Il CT azzurro ha portato la nazionale alla vittoria agli Europei, guadagnandosi la stima, il rispetto e l'affetto anche di chi forse in lui non credeva poi così tanto. Discorso diverso in Inghilterra, dove il volto del tecnico di Jesi sarà a lungo associato all'ennesima delusione che riguarda i Tre Leoni. Ma non tutti oltremanica possono odiare Mancio. A Manchester, sponda City, l'allenatore è ancora un mito per aver riportato il club alla vittoria in Premier League dopo oltre quarant'anni. Ma anche tra i calciatori che hanno lavorato con lui, si alza una voce fuori dal coro, quella dell'ex terzino Wayne Bridge. Che, parlando alla trasmissione The Big Stage di Bettingexpert, ha spiegato il perchè i due non siano mai andati d'accordo.

ODIO - E soprattutto perchè la vittoria dell'Italia agli Europei sia stata per lui un duro colpo. "Mi ha fatto davvero male perchè odio Mancini, tutti sanno che non provo amore per lui. Non direi che è il peggiore che io abbia mai avuto, ma tatticamente non è poi così bravo. Ma quello che ha fatto è stato grande ed è una cosa che mi costa dire. La mia famiglia non era solamente contenta perchè stava vincendo l'Inghilterra, ma anche perchè Mancini stava perdendo, quindi è stata una cosa ancora peggiore. Non l'ho mai capito come allenatore. Al Manchester City ha vinto la Premier League, quindi i tifosi lo adorano, ma se guardate ai calciatori e alla squadra che aveva, l'ha vinta grazie a loro, non perchè è un buon tecnico".

ALLENAMENTO - Ma cosa non è piaciuto a Bridge di quell'esperienza? Lo spiega lui stesso. "Ho avuto problemi con lui, abbiamo lavorato assieme per alcuni mesi, siamo andati d'accordo ma gli allenamenti non mi piacevano per niente. Facevamo tattica contro delle sagome e come terzino ti diceva 'la devi passare a lui o a lui, se la passi di qua corri di là, se la passi di qua corri di là'. Ti dava due opzioni e ti faceva allenare contro delle sagome e questo non è calcio. Bellamy ha provato a chiedere qualcosa, tipo 'che succede se in partita qualcuno fa questo' e Mancini gli ha risposto 'zitto', l'ha mandato a casa e non lo ha fatto tornare agli allenamenti. Ed è una cosa che da un allenatore non capisco". Ma intanto...Mancio è campione d'Europa...