Brasile, un tifoso regala 165mila euro all’Internacional…per far giocare Rodinei nella partita scudetto

Molti club, quando c’è un prestito, mettono in chiaro una cosa: il calciatore non può giocare contro chi lo paga. Oppure può farlo, a patto di versare una pesante penale. È il caso di Rodinei, terzino dell’Internacional, che si gioca lo scudetto contro il Flamengo che detiene il suo cartellino. Ma per fortuna arriva un eroe…

di Redazione Il Posticipo

In Spagna la chiamano “la clausola del miedo”, della paura. E in effetti, cosa c’è di peggio che vedere un proprio giocatore, in prestito in un’altra squadra, far perdere una partita a chi detiene il suo cartellino? Dunque molti club, al momento di stipulare un trasferimento temporaneo verso squadre della stessa nazione, mettono in chiaro una cosa: il calciatore non può giocare contro il suo club. Oppure può scendere in campo, a patto che venga versata una penale. Un po’ come quando il Chelsea ha sfidato in semifinale di Champions League l’Atletico Madrid, che in porta aveva Courtois, in prestito proprio dai Blues e con una clausola di non competizione da 3 milioni di euro. Tra polemiche varie, alla fine la UEFA ha stabilito che la clausola non poteva valere nella competizione, ma in giro per il mondo di accordi del genere ce ne sono eccome.

CLAUSOLA – E quindi spuntano fuori casi come quello di Rodinei. Chi è costui? È il terzino destro dell’Internacional di Porto Alegre, uno dei titolarissimi a disposizione del tecnico Abel Braga. Il brasiliano, 29 anni, è in rosa dal gennaio 2020, ma a inizio giugno dovrà fare ritorno alla casa madre, ovvero il Flamengo. I rossoneri hanno prestato il laterale all’Inter, vietandogli però di giocare contro di loro. Anzi, non facendolo direttamente, ma imponendo una penale abbastanza alta: se i Colorado vogliono schierarlo, devono pagare un milione di real, circa 165mila euro. Ma domenica, come ricorda Mundo Deportivo, c’è proprio Flamengo-Internacional. E se il club di Porto Alegre dovesse vincere, porterebbe a casa lo scudetto.

i22 b8 (Marcelo Endelli / Getty Images)

EROE – Logico dunque che il club vorrebbe eccome schierare Rodinei, ma è anche vero che tutti quei soldi, soprattutto in tempo di pandemia, non si trovano facilmente. Ma per fortuna dell’Inter, è arrivato un eroe: un imprenditore locale con parecchia disponibilità economica e un tifo sconfinato per la sua squadra del cuore. Dunque, come ha annunciato l’Internacional sul suo profilo Twitter, grazie a Maggi Scheffer, che ha regalato la cifra richiesta al club senza chiedere nulla in cambio, il terzino potrà scendere in campo nel match che può regalare il primo titolo ai biancorossi dal lontano 1979, quando in campo c’era ancora Paulo Roberto Falcão. E se alla fine la partita del Maracanà dovesse andare bene, saranno stati decisamente soldi ben spesi.

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