Brasile, ritirati i passaporti di Ronaldinho e di suo fratello

In Brasile, una sentenza ha stabilito che a Ronaldinho e a suo fratello Roberto siano ritirati i passaporti. Il motivo? Danni ambientali. Il debito non saldato dei due con lo stato sarebbe superiore ai due milioni di euro.

di Redazione Il Posticipo

Dura lex sed lex. Per quanto si possano fare le cose in buona fede, per quanto si presuma di essere innocenti, la legge è legge. Specie nel mondo dell’edilizia le regole da rispettare sono tante e variegate. Le imprese edilizie, quindi, sono costrette a stare sempre, giustamente con cento occhi aperti prima di fare ogni passo per assicurarsi di mettere in piedi strutture più che legittime. La legge dice così: non si scappa, neanche se si è un calciatore famoso. E non si scappa, soprattutto all’estero, se l’autorità giudiziaria ritira il passaporto.

SEMPRE SUL PEZZO – Il che, come riporta Sport.es, è esattamente quello che è successo a Ronaldinho Gaucho e a suo fratello Roberto.L’ex numero 10 del Barcellona sembra proprio non voler uscire dalle pagine dei giornali. Dopo una carriera passata sulle prime pagine per meriti sportivi, Ronaldinho ha fatto parlare di sé per molte iniziative e, più recentemente, per il supporto a Jair Bolsonaro nelle elezioni brasiliane. Ma tornando indietro al 2015 era stato menzionato dalla stampa per una vicenda legata all’impresa edilizia gestita insieme a suo fratello. Secondo la testata spagnola, l’azienda Reno Costruçoes e Incorporaçoes è stata multata da tre anni per aver costruito un edificio abusivo nella zona di Porto Alegre, una zona che per diverse ragioni ecologiche e ambientali è sottoposta ad una maggiore tutela.

RICORSO – La multa, però, non è stata ancora pagata, le more hanno fatto lievitare l’importo a una cifra vicina ai due milioni di euro e i fratelli Assis sono stati convocati in tribunale dove è stato deliberato il ritiro dei loro passaporti. Il tribunale del Rio Grande, nella persona del pubblico ministero, però, troverà l’opposizione dell’avvocato dei due ‘Gauchos’ che, stando a quanto riporta la testata, hanno sostenuto che si tratta di “una misura illegale che viola i diritti costituzionali” e che quindi verrà fatto ricorso. E chissà se, dopo l’appoggio riconosciuto nelle presidenziali, Bolsonaro potrà dare qualche consiglio o fare qualcosa per uno dei suoi più famosi e influenti elettori.

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