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Brasile, mistero Ronaldinho: Bolsonaro ha secretato le conversazioni col Paraguay per farlo uscire di prigione

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Come ha fatto il governo verdeoro a ottenere la liberazione del Pallone d'Oro 2005 dopo il suo arresto nel 2020 per essere entrato nel paese con un passaporto finto? Mistero, nel senso che i documenti...sono stati secretati. Ma con le elezioni...

Redazione Il Posticipo

A due anni di distanza dal fatto, continua a fare parecchio scalpore la questione dell'arresto di Ronaldinho in Paraguay. A inizio 2020 l'ex Barcellona e Milan è stato pizzicato mentre entrava nel paese con un passaporto falso. Uno scandalo internazionale, che lo ha portato addirittura in carcere (mentre nel mondo iniziava l'emergenza coronavirus), a giocare a pallone e a farsi migliaia di foto con gli altri detenuti. Poi, dopo un mese, è arrivata la decisione di permettergli di alloggiare in un costoso hotel di Asuncion, in cui un salone è stato adibito a campo da calcio per permettergli di sgranchirsi le gambe. E alla fine, attraverso un'azione diplomatica, Dinho è potuto rientrare in Brasile dopo una multa e l'ammissione di colpevolezza.

Documenti segreti per 100 anni...

Ma come ha fatto il governo verdeoro a ottenere la liberazione del Pallone d'Oro 2005? Mistero, nel senso che i documenti...sono stati secretati. Come spiega Sport.es, è stato addirittura il presidente Jair Bolsonaro a mettere un sigillo (della durata di cento anni) sulle conversazioni tra i ministeri degli esteri del Brasile e del Paraguay per quanto riguardava il caso Ronaldinho. Gli accordi presi affinchè l'ex calciatore e suo fratello Roberto, anche lui finito in carcere, potessero lasciare Asuncion non possono quindi essere resi pubblici per volontà del numero uno del paese. Ma c'è...un piccolo problema: il ballottaggio per le elezioni presidenziali, che si terrà domenica 30 ottobre. A fine mese, Bolsonaro potrebbe non essere più presidente.

...ma occhio a Lula

E c'è di più, perchè il suo sfidante, l'ex presidente Lula da Silva, ha già spiegato che uno dei suoi primi atti una volta che (eventualmente) sarà tornato in carica sarà proprio quello di desecretare tutto quello che Bolsonaro...non voleva si sapesse. E di mezzo dovrebbe andarci anche il caso Dinho, con l'opinione pubblica brasiliana che dunque potrebbe a breve sapere cosa è servito per liberare il campione del mondo 2002. Sarebbe l'ennesima puntata di questa strana storia, che ha tenuto banco per mesi (e a questo punto è il caso di dire che sono diventati anni). Ma del resto, tutto quello che ha a che fare con Ronaldinho ha sempre ben poco di normale!