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Brasile, crescono le quotazioni di Luis Enrique come CT della seleçao

Brasile, crescono le quotazioni di Luis Enrique come CT della seleçao - immagine 1
L’ultimo mondiale ha generato il punto di rottura con il passato.

Redazione Il Posticipo

Luis Enrique CT del Brasile. Secondo quanto riportato da Sport, l’ex commissario tecnico sarebbe la prima scelta della Federazione Brasiliana per subentrare a Tite che ha lasciato la seleçao dopo la cocente delusione maturata in Qatar, dove il Brasile, grande favorito per la vittoria finale, si è arenato ancora una volta ai quarti di finale, esattamente come in Russia quattro anni prima.

RIVOLUZIONE

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Tite ha detto basta. E anche la Confederaçao Brasileira de Futebol non è intenzionata a continuare ad affidarsi ad allenatori brasiliani. Né ad assumere un allenatore ad interim sino a giugno, quando i “big” associati alla panchina verdeoro avranno chiuso la loro stagione. I nomi usciti nelle scorse settimane sono quelli di Mourinho, Ancelotti, Guardiola e Zidane. Minimo comune denominatore: nessuno ha il passaporto portoghese. Non è un caso. L’ultimo mondiale ha generato il punto di rottura con il passato e una generazione che ha dato già il meglio. Necessaria una profonda rivoluzione, partendo dai giovani. Ecco perché Luis Enrique è balzato in testa alle preferenze del presidente federale Ednaldo Rodrigues che vuole avere un CT sin dal prossimo marzo.

RISPETTATO

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In Brasile, al netto del trattamento subito nelle ultime settimane in Spagna, dove l'eliminazione agli ottavi di finale contro il Marocco ha fatto malissimo, Luis Enrique è un allenatore molto rispettato. La sua filosofia, fra l’altro, incarnerebbe perfettamente ciò che pretende la critica brasiliana. Un allenatore che proponga un calcio offensivo, dominante, possibilmente vincente. In questo senso è vero che Luis Enrique non ha vinto con la Spagna, ma è altrettanto innegabile che sia riuscito a centrare il triplete ereditando il Barcellona di Guardiola che sembrava aver già dato il meglio con l’attuale tecnico del City. Di Luis Enrique si apprezzano anche la capacità di lanciare i giovani e di non lasciarsi condizionare dal curriculum dei calciatori nelle sue scelte.

FAVOREVOLI

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Secondo quanto riportato oltre i Pirenei, nei piani alti della federazione spagnola, ci sarebbe già una corrente, anche parecchio influente, a favore di Luis Enrique, considerato la migliore alternativa possibile al sogno Guardiola nonché pari all’altro grande favorito, Fernanzo Diniz, che però a differenza dell’ex CT della Spagna, non ha mai vinto un titolo.