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Brasile, basta al valzer degli allenatori: se ne potrà esonerare massimo uno a stagione

(Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Quando qualcosa in una squadra non va, non è mai semplice trovare un colpevole ben preciso. Eppure, spesso e volentieri, alla fine chi paga per tutti è uno solo: il tecnico. Ma l'esonero non sempre è una panacea e quindi in Brasile hanno deciso...

Redazione Il Posticipo

Quando qualcosa in una squadra non va, non è mai semplice trovare un colpevole ben preciso. Eppure, spesso e volentieri, alla fine chi paga per tutti è uno solo: il tecnico. Certo, il vecchio adagio secondo cui è più facile cambiare un allenatore che una ventina di calciatori è valido, ancor più in tempi di pandemia e di crisi, ma non è detto che i problemi strutturali di una squadra dipendano esclusivamente dal manico. A dimostrarlo ci sono i molti casi in cui il tecnico precedente viene richiamato dopo che chi è arrivato al suo posto non è che abbia fatto miracoli. E visto che l'esonero non è la panacea, in Brasile hanno deciso di mettere un freno a questa pratica...

GRANDE CONQUISTA - Come riporta MundoDeportivo, la federazione verdeoro ha stabilito una regola che...farebbe venire l'orticaria ad alcuni mangia allenatori del calcio nostrano come Cellino, Preziosi o Zamparini. A partire da prossima stagione, sarà possibile cambiare tecnico una sola volta nell'arco del campionato. E, allo stesso modo, un allenatore potrà dirigere un massimo di due squadre. Una decisione che secondo il presidente federale Caboclo è destinata a fare epoca. "È una grande conquista per il calcio brasiliano e sarà una cosa positiva sia per i club che per gli allenatori. Implica una relazione più matura e permette un lavoro più prolungato e più stabile. È la fine del gioco delle sedie per quello che riguarda i tecnici".

TROPPI ESONERI - E se per puro caso dovesse accadere che un tecnico si dimetta dopo il primo cambio in panchina o che un club voglia per forza interrompere il rapporto di lavoro con il suo allenatore? Beh, in quel caso bisognerà optare per un'opzione interna. E anche ben regolamentata, considerando che la panchina dovrà essere assegnata a qualcuno che lavora nel club da almeno sei mesi e non...preso per l'occasione. Dunque, indietro non si torna. Con buona pace dei presidenti dei club del Brasilerao, che hanno contribuito non poco con le loro bizze a questa presa di posizione. Come spiega il quotidiano Folha de Sao Paulo, nella scorsa stagione solo tre club non hanno cambiato allenatore nel corso del campionato e le quattro squadre che alla fine sono state retrocesse hanno avuto tutte almeno tre tecnici. Dunque, poco da stupirsi sui motivi...

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