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Brasile – Argentina, si rigioca ed è caos fra sospetti politici e timori di infortuni

Brasile – Argentina, si rigioca ed è caos fra sospetti politici e timori di infortuni - immagine 1
Al netto dei sospetti, ci sono anche dei timori legati all'aspetto sportivo e disciplinare.

Redazione Il Posticipo

Brasile - Argentina si rigiocherà. Resta da capire come, quando e soprattutto perché. La storia è nota: il 5 settembre 2021 il clasico del calcio sudamericano è sospeso dopo 5' di gioco con tanto di ingresso in campo nell'Arena Corinthians delle forze dell'Agenzia Nazionale di Vigilanza Sanitaria. Partita sospesa. Nel frattempo non si è mai recuperata e il Brasile ha concluso le qualificazioni con 45 punti e l'Argentina con 39 punti. L'Uruguay  è arrivato terzo con con 28 e l'Ecuador con 26 staccando il pass per il Qatar.

CAOS

Nonostante quanto scenario, la FIFA ha deciso, nello scorso febbraio, che la partita si giocherà di nuovo. Come riportato da Infobae è stato comunicato all'AFA, che la sede prescelta dovrebbe essere Brasilia. E la data il 22 settembre. Salvo contrordini puntualmente arrivati. Il luogo e ora da confermare. Quanto basta per innescare caos e illazioni da Buenos Aires. In Argentina sostengono che la Federazione brasiliana sarebbe stata spinta a giocare e che chiederà di giocare il 23 a San Paolo.

POLITICA

Slittamento e delocalizzazione che, secondo gli argentini, non sono casuali. Il 22 settembre, sembra sia stata fissata, anche se non c'è ancora l'ufficialità, esattamente come per Brasile - Argentina, una importantissima tappa della campagna elettorale di Bolsonaro, in vista delle elezioni che si terranno in Brasile. E la sensazione, secondo quanto riportato dal quotidiano è che in quel di Buenos Aires ritengano che la partita contro la seleçao priva di senso e risvolti sportivi, sia un mezzo di Bolsonaro per affermare il proprio potere. Anche nel decidere dove e quando giocarla.

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TIMORI

Al netto dei sospetti, ci sono anche dei timori legati all'aspetto sportivo e disciplinare. Se l'Argentina decidesse di rischiare i titolari, si ritroverebbe con un cospicuo numero di calciatori a rischio squalifica, fra cui elementi del calibro di Dybala, Lautaro Martinez, Otamendi, Romero e Tagliafico. Abbastanza dunque per evitare di metterli in campo, esattamente come il resto della truppa. Non ha senso rischiare neanche dal punto di vista fisico. Non a caso infobae sostiene la tesi di mandare in campo i giovani della nazionale di Mascherano.