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Brahim Diaz e la…guerra dei Guardiola: uno lo vuole al City, l’altro al Real!

Il Manchester City rischia di perdere uno dei propri gioielli più preziosi vedendolo finire al Real Madrid a parametro zero. Guardiola vorrebbe trattenerlo ma deve vedersela...con suo fratello, agente del ragazzo.

Redazione Il Posticipo

Chi è Brahim Diaz? È un nome che bisogna cominciare a conoscere, perché appartiene a un ragazzo dal futuro senza ombra di dubbio radioso. Trequartista, adattabile su entrambe le fasce come esterno d’attacco, nato a Malaga diciotto anni fa. Il ragazzo fa parte della schiera di talenti delle giovanili del Manchester City ed è cresciuto assieme a Phil Foden e Jadon Sancho, oggi al Borussia Dortmund. Guardiola è consapevole di avere oro puro tra le mani ma qualcosa, a quanto pare, sta andando storto. Sulle tracce di Brahim Diaz c’è il Real Madrid, pronto a riportare il ragazzo in patria in una maniera a dir poco assurda: a costo zero. E come riporta Marca, il povero Pep può prendersela solo con una persona: suo fratello.

NON È UNA CITTÀ PER FRATELLI - Il discorso è semplice: in estate scadrà il contratto del ragazzo che, assieme al suo entourage, non sta facendo nulla per assecondare le trattative di rinnovo proposte dal City. L’agenzia che rappresenta il ragazzo è la Media Base Sport e il direttore è… Pere Guardiola, fratello dell’allenatore del club inglese. A questo punto viene spontaneo pensare che Manchester non sia la città ideale per avere dei fratelli, visto che proprio come i celebri fratelli Gallagher degli Oasis (tifosissimi del City!), anche i Guardiola rischiano di trovarsi nel bel mezzo di una furibonda lite famigliare. Del resto, Pere Guardiola deve guardare anche ai propri interessi: nonostante suo fratello sia un volto eternamente collegato al Barcellona, lui ha deciso di stringere un sodalizio maggiore con i blancos, ai quali ha già portato molti giocatori tra le giovanili e la seconda squadra.

BIVIO DECISIVO - Guardiola stesso ha speso parole importanti sul conto del giovanissimo ma promettente giocatore: "Il caso è semplice: vogliamo che resti, vogliamo farlo rinnovare per altri quattro o cinque anni e faremo tutto il possibile per farlo rimanere, ma è tutto nelle sue mani. O resta, o va via”. Il ragazzo deve pensarci bene: è vero che il Real Madrid è uno dei club più prestigiosi del calcio mondiale. Ma forse il ragazzo dovrebbe anche prendere in considerazione ciò che può ottenere e soprattutto diventare agli ordini di quello che è riconosciuto come uno dei migliori allenatori del mondo. Da quale parte della famiglia Guardiola penderà il giovane Diaz? L’impressione è che si scoprirà a breve...