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Borussia, Schulz accusato di violenza domestica. Ma il club non lo sospende prima di aver parlato con lui

Borussia, Schulz accusato di violenza domestica. Ma il club non lo sospende prima di aver parlato con lui - immagine 1
La casa del calciatore, è stata sottoposta a una perquisizione dopo che l'ex fidanzata del tedesco lo ha accusato di violenza domestica. Prima di confrontarsi con Schulz, però, il club non prenderà provvedimenti, neanche una sospensione.

Redazione Il Posticipo

Brutte notizie in casa Borussia Dortmund. E non dal campo, con i gialloneri che hanno aperto la Bundesliga con una vittoria per 1-0 contro il Bayer Leverkusen, una delle rivali al posto di anti-Bayern in questo campionato. No, i problemi arrivano al di fuori dal terreno di gioco e sono di diverso genere. C'è quello medico che riguarda Sebastien Haller, con il centravanti ivoriano appena acquistato che sta lottando contro un tumore e rimarrà fuori a tempo indeterminato, costringendo il club a cercare un sostituto prima che chiuda il mercato. E poi arriva anche una questione giudiziaria, che riguarda uno dei calciatori a disposizione del tecnico Terzic: il terzino sinistro Nico Schulz.

Perquisizione domiciliare

Come spiega Sport1, la casa del calciatore, arrivato a Dortmund dall'Hoffenheim nel 2019 per 25 milioni di euro, è stata sottoposta a una perquisizione dopo che l'ex fidanzata del tedesco lo ha accusato di violenza domestica. L'avvocato dell'accusa che si occupa del caso ha confermato l'avvenuto alla SID: "C'è stata una perquisizione domiciliare e sono state sequestrate periferiche di archiviazione". Una questione che ha immediatamente richiesto un commento da parte del club, arrivato per bocca del presidente Reinhard Rauball alla BildTV: "Al momento attuale, non siamo informati di alcuna investigazione riguardo la vita privata di Nico Schulz. Prendiamo questa notizia come un'opportunità di parlare direttamente con il calciatore di queste accuse molto serie".

Ancora niente sospensione

Prima di confrontarsi con Schulz, però, il club non prenderà provvedimenti, neanche una sospensione. "Una cosa alla volta. Se una cosa del genere esce sui giornali la prima cosa da fare è parlare con il calciatore in questione e capire se è vero oppure no. E io non ho avuto ancora la possibilità di parlare con Schulz. Ed è una cosa che dobbiamo fare, dobbiamo dargli la possibilità di dare la sua versione dei fatti". A proposito di fatti, quelli di cui si parla risalirebbero al 2020, ovvero un anno dopo l'arrivo a Dortmund del calciatore. Che, a parte questa situazione, non è che abbia esattamente rispettato quello che il Borussia aveva in mente per lui dopo averlo pagato così tanto. E ora diventa anche un problema dal punto di vista dell'immagine.