Borussia e Bayern, amici mai: “Piuttosto che chiedere loro un euro, andrei sotto i ponti. Se ti metti contro Hoeness, lui ti schiaccia…”

Borussia e Bayern, amici mai: “Piuttosto che chiedere loro un euro, andrei sotto i ponti. Se ti metti contro Hoeness, lui ti schiaccia…”

Nella sua autobiografia, Hans-Joachim Watzke, amministratore delegato del Borussia Dortmund, racconta la storia del prestito di due milioni che il Bayern fece ai gialloneri per salvarli dal fallimento. Ma ci tiene a precisare una cosa: il club non ha mai chiesto un euro ai rivali di sempre…

di Redazione Il Posticipo

Hans-Joachim Watzke, amministratore delegato del Borussia Dortmund, è uno dei personaggi chiave del calcio tedesco. E non è un caso che la sua autobiografia, di cui la Bild anticipa qualche estratto ogni giorni, sia il libro sul pallone più atteso in Germania. Non solo per le sue divertenti storie su Jurgen Klopp, ma anche per capire meglio i motivi del successo del Borussia. Una squadra che quindici anni fa era sull’orlo della bancarotta, ma che sì è salvata anche grazie…al Bayern. All’epoca, il club di Monaco fece un prestito di due milioni di euro senza interessi ai rivali di sempre, una circostanza sempre confermata dallo stesso Borussia.

MENDICARE – Ma quei soldi sono arrivati per esclusiva volontà dei bavaresi. Il club giallonero, spiega Watzke, non ha chiesto un euro. E piuttosto che farlo…beh, rischiava di finire male. “Strano (e sono ironico) che l’argomento del prestito sia diventata di dominio pubblico nel 2012, proprio dopo che abbiamo vinto la Bundesliga. E io ho cercato di difenderci, andando contro quella storia. Il cui obiettivo era far credere che io fossi andato dal Bayern a chiedere soldi. Ma non avrei mai chiesto al Bayern neanche un euro. Li rispetto molto, ma andrei a mendicare sotto i ponti a Dortmund piuttosto che chiedergli un euro. Chiedere soldi ai propri rivali, non c’è modo al mondo per umiliarsi di più”.

AMICI MAI – Insomma, quei soldi sono arrivati, ma non sono stati chiesti. Come invece qualcuno voleva far credere. Chi? Watzke un’idea ce l’ha. Uli Honeness, presidente del Bayern. Con cui il rapporto è sempre stato perlomeno…difficoltoso. “Siamo diversi, molto diversi. Non siamo stati mai tanto vicini, non potrà mai esserci un’amicizia tra di noi. Uli è una persona molto emotiva e se ti metti in qualsiasi maniera contro il Bayern e contro Uli Hoeness, il rischio è che tu finisca schiacciato, come sotto un trattore. E all’epoca il suo trucchetto era quello di creare un confronto verbale”. Insomma, amici mai. Proprio come i due club…

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