Borussia Dortmund-Monaco, non certo una partita come le altre

Il Borussia Dortmund ospita il Monaco dopo il terribile attacco subito nell’aprile 2017. E c’è ancora chi, giallonero o no, lamenta strascichi di quella tremenda serata.

di Redazione Il Posticipo

La Champions League non è solo la maggiore competizione sportiva europea ma è qualcosa di più. Una competizione sportiva in genere è seguita dai tifosi delle squadre che si fronteggiano ma le partite di Champions ottengono un’eco inimmaginabile a livello globale. E non solo per ciò che riguarda il calcio giocato. Una delle sfide di questa sera riporta infatti alla mente uno dei momenti più brutti della storia del torneo degli ultimi anni. Il Borussia Dortmund ospita il Monaco dopo il terribile attacco dell’aprile 2017 subito dai tedeschi nella loro città.

ESPLOSIONE – Nella primavera del 2017 si gioca l’andata i quarti di finale di Champions. Ma alle 19.16 dell’11 aprile, quando il Borussia sale  sul pullman per spostarsi dall’albergo allo stadio succede qualcosa di terribile: un’esplosione. I ragazzi sono terrorizzati, lo staff è sotto shock e c’è un ferito. Marc Bartra, difensore dei gialloneri perde molto sangue: “la nostra fisioterapista mi prese a schiaffi in faccia. Lei piangeva ma intanto mi urlava di non addormentarmi”, racconta sul suo profilo Instagram. Stando ai rapporti delle autorità i tedeschi sono stati anche fortunati; se l’ordigno fosse esploso qualche frazione di secondo prima avrebbe potuto causare delle vittime. Si scoprirà più tardi che l’esplosione era stata causata da un attentatore che voleva far crollare le azioni del Borussia per ottenere un ampio profitto economico.

LA PAURA – Tutto alla fine si è risolto per il meglio, ma per qualcuno, è il caso di dirlo, quella sera è ancora una ferita aperta. E anche se non è più giallonero, Marc Bartra ha dichiarato di aver avuto seriamente paura di morire e che gli strascichi di questa vicenda ancora gli procurano tanto dolore. Come lui Kagawa, che ha detto di aver paura di salire sull’autobus, Il portiere Burki per lungo tempo non è riuscito a dormire la notte. Insomma, non una questione da poco. Fortunatamente il difensore catalano, nonostante il grosso rischio corso per la cospicua perdita di sangue, ha riportato ‘solo’ una frattura al braccio ed è tornato ad allenarsi poco dopo, salvo poi lasciare Dortmund. E vista la sconfitta nel recupero di quella partita, preventivabile visto lo stato di shock della squadra, il Borussia Dortmund sarà estremamente desideroso di mostrare al Monaco di che pasta è fatto. Stavolta, senza interventi esterni.

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