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Boniek: “Il calcio è di tutti. E ricchissime squadre non vincono neanche contro l’Atalanta…”

KRAKOW, POLAND - OCTOBER 13:   Former Polish international football player Zbigniew Boniek during the draw for the qualifying play-off matches for UEFA EURO 2012 on October 13, 2011 in Krakow, Poland.  (Photo by Jan Kucharzyk/Getty Images)

Boniek caustico sulla Superlega.

Redazione Il Posticipo

Zibi Boniek, presidente della Federcalcio Polacca, si è espresso  anche abbastanza duramente contro la Superlega e con riferimento neanche troppo velato alla Juventus ha rilasciato alcune parole all'esterno dell'Hotel che ospita la riunione UEFA. Le sue parole sono riprese da Sky Sport.

SORPRESO -  Il polacco ha espresso il proprio stupore per l'evoluzione della vicenda. "Nessuno si aspettava qualcosa del genere. Tutti pensavamo di convalidare un progetto studiato insieme. Ci aspettavamo una riunione per ratificare la conclusione di un progetto che anche loro hanno votato. Noi come comitato esecutivo abbiamo approvato il nuovo format. Non so cosa sia successo fra venerdì notte e domenica. Per questo dovete andare a chiedere ad altri. Il calcio sta entrando in una situazione molto agitata. E in un contesto così difficile  non ci sono vincitori. Anzi, ci sono tanti che perdono. Il calcio perde immagine e credibilità"

 1986: Zbigniew Boniek (left) of Roma gets away from Manfredonia of Juventus during a Serie A match at the Olympic Stadium in Rome. Roma won the match 3-0. Mandatory Credit: Allsport UK /Allsport

TUTTI -  Il dirigente ha poi espresso il suo personale punto di vista sul concetto di competitività del calcio. "Io credo che il calcio sia di tutti. Noi siamo europei, non abbiamo mentalità americana e non possiamo pensare che si debbano divertire solo 12, 14 o 16 squadre molto ricche. A questo punto qualsiasi cifre guadagneranno questi club... non gli basterà, specialmente se hanno  questo regime di gestione anche nel pagare i calciatori. Non vorrei aggiungere altro perché penso che in questa questione finiranno di mezzo gli avvocati. Credo che questa battaglia arriverà sino a Bruxelles. Siamo tutti convinti che nel calcio non ci sia bisogno di una competizione che sia riservata a 10 o 15 squadre più ricche del  mondo. Che poi, mi sia concessa una piccola battuta, queste ricchissime squadre  non riescono neanche a vincere contro la piccola Atalanta...".