Boniek contro la regola dei cambi: “Non adotteremo le cinque sostituzioni, non è calcio”

L’ex calciatore di Juventus e Roma, oggi ai vertici del calcio polacco boccia la proposta.

di Redazione Il Posticipo

Boniek dice no alle cinque sostituzioni. L’ex calciatore di Juventus e Roma, oggi presidente della Federcalcio Polacca boccia la regola proposta della FIFA. Le sue parole, rilasciate a TMW sono state riportate anche da AS.

BOCCIATA – Boniek non ha alcuna intenzione di accettare questa norma. E precisa che non sarà adottata. “Questo  non è calcio. Ritengo sia stata presa una decisione senza alcun fondamento, adottata per populismo e decisa da chi evidentemente non sa come funziona una partita di calcio, e solo per compiacere le pressioni esterne”. La scelta dipenderebbe dalla costrizione di giocare molte partite in poco tempo e a temperature alte. Boniek però non ritiene che ciò sia una base su cui poggiare questa scelta. “Io quando giocai i Mondiali in Polonia nel 1982 disputai diverse partite in piena estate spagnola. E molte anche sotto il sole. Si scendeva in campo ogni tre giorni e gli allenatori avevano a disposizione solo due cambi”.

SISTEMA – Boniek non è convinto neanche dell’idea che si possa preservare la condizione atletica. “Non so cosa possa accadere, visto che le sostituzioni possono avvenire al massimo in tre “finestre”. E se si infortunano tre giocatori, si rischia di bruciare tutte. Non credo che il caldo sia una componente che faccia la differenza. Ai Mondiali e agli europei si gioca esattamente nelle identiche condizioni. E comunque era già prevista la sosta per il cooling break che l’arbitro può decidere a metà dei due tempi. Non ha senso includere ulteriori pause. A questo punto spero che per la prossima stagione non si facciano venire altre strane idee”.

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