Bolt è un fulmine anche…palla al piede: l’allenamento con il Palmeiras è uno show!

Bolt è un fulmine anche…palla al piede: l’allenamento con il Palmeiras è uno show!

Finita l’esperienza in Australia, Usain Bolt pare aver abbandonato le velleità di diventare un calciatore a livello professionistico. Ma la delusione non ha comunque tolto al primatista mondiale dei 100 e dei 200 metri piani la voglia di giocare a calcio. E quindi l’invito del Palmeiras è stato ben accetto.

di Francesco Cavallini

Finita l’esperienza in Australia, Usain Bolt pare aver abbandonato le velleità di diventare un calciatore a livello professionistico. I Central Coast Mariners lo hanno fatto allenare con loro, ma quando si è trattato di sottoporgli un contratto, tutto è naufragato. Il giamaicano voleva uno stipendio troppo alto? Oppure, come ha suggerito più di qualcuno, Bolt sarà anche l’uomo più veloce del mondo ma col pallone tra i piedi è abbastanza rivedibile? Difficile a dirsi, ma la delusione non ha comunque tolto al primatista mondiale dei 100 e dei 200 metri piani la voglia di giocare a calcio. E molte squadre in giro per il mondo continuano a invitarlo.

PALMEIRAS – L’ultima apparizione su un campo di Bolt arriva quindi dal Brasile. A offrirgli la possibilità di allenarsi con la prima squadra è stato il Palmeiras di Felipao Scolari, campione in carica del Brasileirão. Il giamaicano è stato immortalato mentre faceva il giro delle strutture del club, e ha commentato così la passeggiata ai microfoni di ESPN. “Conoscevo già il Palmeiras. Non vedo spesso il calcio brasiliano e le loro partite, ma so che hanno tantissimi tifosi molto appassionati. E il centro sportivo è incredibile, ho girato il mondo e ho visto molti posti, ma quello che c’è al Palmeiras non l’ho mai trovato”. E anche con Scolari (ribattezzato “Big Boss” dal giamaicano), c’è stato subito feeling. Del resto, tra campioni del mondo ci si intende…

UN LAMPO – Ma ovviamente il richiamo del pallone è stato troppo forte, quindi Bolt è anche…entrato in azione. Per lui una partita a futmesa, il…ping pong calcistico, ma soprattutto qualche azione in campo aperto. E quando di parla di velocità, con il giamaicano non ce n’è per nessuno. Lo scatto, con tanto di doppio passo, con cui si lancia verso la porta e batte…le mascotte del club, è ovviamente degno di una medaglia d’oro. E il gesto tecnico, fulmineo e anche parecchio fluido, dimostra che nei mesi passati ad allenarsi l’uomo più veloce del mondo si è davvero impegnato per diventare un calciatore. Non sarà il migliore di tutti come lo era in pista, ma di certo anche senza un talento naturale, la buona volontà non gli è mai mancata.

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