Bolsonaro rifiuta l’invito della Conmebol per la finale di Libertadores del “suo” Palmeiras

Jair Bolsonaro, presidente brasiliano e tifoso del Palmeiras, rifiuta l’invito alla finale di Libertadores a causa delle restrizioni imposte dalla Conmebol.

di Riccardo Stefani

Quale tifoso vorrebbe perdersi la finale della Coppa continentale della propria squadra? In Sudamerica, la partecipazione alla finale di Copa Libertadores è attualmente il sogno di tutti e che sogno rimarrà. Purtroppo, la finale si giocherà al Maracanà a porte chiuse a causa della pandemia che sta mettendo letteralmente in ginocchio il Brasile in maniera particolare. Eppure, c’è un tifoso di una finalista che avrebbe diritto ad entrare nel leggendario stadio brasiliano ma che… rispedisce al mittente l’invito. Si tratta di Jair Bolsonaro, tifoso del Palmeiras che rifiuta l’invito alla finale di Libertadores a causa delle restrizioni imposte dalla Conmebol.

IL RIFIUTO – Il presidente brasiliano è un grande tifoso dei Verdao, deve il suo nome a Jair Rosa Pinto, stella del Palmeiras degli anni d’oro e della nazionale. Durante le sue apparizioni pubbliche si è spesso presentato con la maglia del club o, comunque, vestito di verde sfruttando spesso anche la sua devozione alla squadra in campagna elettorale. Come riporta Sport, la tradizione vuole che sia il presidente della nazione che ospita la finale a consegnare il trofeo ma le restrizioni imposte dalla pandemia (minimizzata a “semplice influenza” dal leader) lo impediscono. Bolosnaro, infatti, nega la situazione pandemica e sembra ignorare la gravità delle condizioni nella propria nazione.

I PARTECIPANTI – La Conmebol però ha stilato un proprio protocollo da seguire per contenere il contagio e le regole imposte non vanno proprio a braccetto con il pensiero del Presidente brasiliano. Ad esempio, oltre all’impossibilità di consegnare la coppa ai vincitori, Bolsonaro sarebbe obbligato a presentare una certificazione che attesti la sua negatività al tampone e a rimanere nello stadio indossando la mascherina come tutti gli altri. Una pratica non proprio amatissima da lui. Gli altri partecipanti all’evento ammonteranno a circa 5000 tra cui giornalisti accreditati, membri dei club, addetti ai lavori, tecnici e esponenti degli sponsor. Insomma, la sua riluttanza ad accettare la gravità della pandemia è addirittura più forte del suo tifo per il Palmeiras. Tanto da perdersi la finale di Libertadores contro il Santos. E ovviamente, chiosa dalla Spagna qualcuno a cui evidente non sta molto simpatico, anche da non poter comparire nelle foto di rito…

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