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Bojan Krkic: “Io promessa mancata? Ho vinto con il Barça migliore di sempre e segnato ovunque”

CESENA, ITALY - MAY 13: Bojan Krkic # 14 of AS Roma kicks on goal during the Serie A match between AC Cesena and AS Roma at Dino Manuzzi Stadium on May 13, 2012 in Cesena, Italy.  (Photo by Mario Carlini / Iguana Press/Getty Images)

L’ex attaccante di Roma e Milan, cresciuto nel vivaio blaugrana, si è raccontato in un’intervista a El Pais toccando vari punti nodali della propria carriera.

Redazione Il Posticipo

Roma - Milan richiama alla memoria anche una vecchia e non troppo rimpianta conoscenza giallorossonera. Bojan Krkic. Nell'immaginario collettivo, doveva essere... Messi. Fra aspettative e realtà però la sia carriera si è evoluta diversamente. Ha lasciato il Camp Nou con un bilancio di 163 partite, 41 gol e 17 assist. Nella sua esperienza a Roma  ha contribuito alla causa con 37 partite e 7 gol che però non gli sono valse la conferma in giallorosso. Ci ha riprovato al Milan , ma è andata anche peggio. 27 presenze e 3 reti. Quindi un lungo girovagare che lo ha portato a vestire le maglie di  Ajax, Magonza e Stoke, prima di spendere gli ultimi anni in campionati meno competitivi come MLS e Giappone.

ETICHETTATO  - Etichettato come promessa non mantenuta, Bojan non ci sta. E in una intervista rilasciata qualche tempo fa a El Pais rivendica una carriera molto più che dignitosa. “Ho giocato nel migliore Barça di tutti i tempi, con la Roma, il Milan, l’Ajax e ho segnato nei quattro campionati più importanti. Mi si dice spesso che sono stato una promessa non mantenuta ma mi chiedo quanta gente vorrebbe avere una carriera del genere. Personalmente, mi sento fortunato. Nella cantera del Barça ho segnato molti gol e in prima squadra ho fatto gol importanti. Di fatto, ti mettono un’etichetta. La mia era ‘il nuovo Messi’ e se non la confermi sei un perdente”.

CESENA, ITALY - MAY 13: Bojan Krkic # 14 of AS Roma kicks on goal during the Serie A match between AC Cesena and AS Roma at Dino Manuzzi Stadium on May 13, 2012 in Cesena, Italy.  (Photo by Mario Carlini / Iguana Press/Getty Images)

AMAREZZA - Oggi, Bojan gioca in Giappone. La sensazione è che avrebbe potuto dare molto di più. Come confermato dal diretto interessato.  “Già dal primo giorno mi dicevano che dovevo essere più figlio di p*****a. Inizialmente non riuscivo a capire ma poi, con gli anni ho provato a cambiare. Il problema è che non sono mai stato capace di esserlo. Quando mi ritirerò potrò dire che ho vinto la Champions League e di aver giocato in squadre di grandissima tradizione. Parlo inglese, italiano, spagnolo e catalano. E personalmente attribuisco più valore al parlare quattro lingue piuttosto che vincere altri cinque titoli".