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Boban e il vizio di Prosinečki: “Si alzava di notte e fumava nella nostra stanza, aveva cominciato a 13 anni!”

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Molti calciatori dell'ex Jugoslavia nella loro carriera hanno rappresentato in pieno la definizione di "genio e sregolatezza", ma forse nessuno l'ha fatto come Robert Prosinečki, amante dell'alcol e delle sigarette. Per la poca gioia di Boban...

Redazione Il Posticipo

Molti calciatori dell'ex Jugoslavia nella loro carriera hanno rappresentato in pieno la definizione di "genio e sregolatezza", ma forse nessuno l'ha fatto come Robert Prosinečki. Il centrocampista croato ha vestito le maglie di grandissimi club come il Real Madrid e il Barcellona, ha trascinato la nazionale al bronzo ai mondiali del 1998 in Francia, ma ha anche fatto esperienze nella periferia del calcio che conta, come quelle all'Olimpia Lubiana o allo Standard Liegi. Il tutto con un piede fantastico, una visione di gioco sopraffina e tanta voglia di godersi la vita. L'alcol e il fumo sono stati due vizi che lo hanno accompagnato continuamente e che hanno contribuito, al termine della carriera, a una caduta di forma non indifferente.

13 ANNI - Ma quand'è che Prosinečki ha cominciato a darsi al tabacco? Presto, molto presto, almeno a sentire l'ex compagno di squadra e di nazionale Zvonimir Boban. L'ex milanista ha infatti raccontato, in dichiarazioni riportate da AS, che il centrocampista aveva già preso il vizio del fumo a 13 anni. E che la cosa gli dava molto fastidio, perchè quando gli toccava dormire in stanza con lui erano problemi. "Ricordo molto bene Robert Prosinečki, sopratutto perchè mi fava tanto fastidio. Ha cominciato a fumare Marlboro rosse quando aveva 13 anni e quando era il momento di dividere la casa con lui, visto che eravamo compagni di stanza, non era per nulla divertente. Si alzava alle tre o alle quattro di mattina e si accendeva una sigaretta".

LA RISPOSTA - Non esattamente un comportamento da futuro professionista, che Boban ha cercato, inutilmente, di contrastare. "Io gli dicevo 'Robert, non è possibile, come fai a fumare a quest'ora della notte?'. Ma lui mi rispondeva 'vattene a fa***lo, Zvone'". Insomma, viene da chiedersi come abbia fatto uno che già da ragazzo fumava a ogni ora a diventare un campione in grado di far innamorare i Blancos e addirittura Johan Cruijff. Certo, il Profeta del Gol non poteva sicuramente rimproverarlo, visto che anche lui prima dell'infarto era un fumatore incallito. Ma al povero Boban, che magari voleva dormire e non avere la camera invasa dal fumo delle sigarette di Prosinečki, la cosa...sembra dare fastidio ancora oggi!