Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Il morso del Boa raccontato da un ex allenatore: “Non gliene frega un c***o dell’avversario, guida i compagni”

(Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

La sua carriera è stata un continuo di alti e bassi, ma a Kevin-Prince Boateng non è mai mancata la personalità. E a confermarlo ci pensa Sven Hubscher, ex Schalke 04, con racconti che dimostrano come il Boa sia sempre...pronto ad attaccare

Redazione Il Posticipo

La sua carriera è stata un continuo di alti e bassi, in giro per i grandi campionati di tutti Europa. Ma a Kevin-Prince Boateng non è mai mancata la personalità. L'ex calciatore di Milan, Sassuolo e Fiorentina, attualmente all'Hertha Berlino, è sempre stato particolarmente convinto dei propri mezzi. E se dovesse servire una conferma, ci pensa Sven Hubscher a darla. L'ex assistente tecnico dello Schalke 04 ha rilasciato qualche tempo fa un'intervista a Goal in cui ha ricordato alcuni momenti dell'esperienza dell'attaccante con la maglia della squadra di Gelsenkirchen. Scene che dimostrano come il Boa sia sempre fiducioso di poter cambiare le sorti della squadra.

AVVERSARI - E poco importa chi si trova di fronte... "A lui non interessava se giocavamo contro il Bayern Monaco o contro il Leverkusen. Non gli fregava un c***o dell'avversario, aveva semplicemente questa immagine di sé, come se doveva essere lui a guidare tutti i suoi compagni. E questo ci faceva bene, infatti l'avevamo scelto per far crescere i nostri giovani". Del resto l'esperienza non manca a Boateng, che ha giocato in tantissimi campionati e con squadre e compagni di una certa importanza come un certo Leo Messi.

FIDUCIA - Hubscher ricorda quando lo Schalke ha iniziato a pensare di riportarlo in Bundesliga. Ricevendo una risposta più che entusiasta..."Ricordo che ne abbiamo cominciato a parlare con il mister nel ritiro di Doha, appena si era prospettata questa ipotesi. Lo abbiamo contattato per capire le sue intenzioni e lui ci fa 'Mister, metti da parte la maglia numero 9 che daremo una scossa alla squadra'. Tra l'altro lui era molto fiducioso nei propri mezzi, ma anche educato e rispettoso".

ATTACCHI - Occhio però, perchè il Boa...a volte attacca. E anche i compagni di squadra non sono immuni da assalti più o meno aggressivi. "C'è stato un momento in cui Meyer non gli ha passato il pallone. E lui si è scatenato. 'Max, Max, passami la palla, gioca su di me più spesso'. Meyer gli ha risposto che era coperto dagli avversari, ma Boateng non sentiva ragioni: 'Non mi interessa, devi giocare su di me'". Insomma, la fiducia in se stessi a casa Boateng non manca mai...