Boateng e l’aneddoto su Pirlo: “Al primo allenamento non mi passava la palla…”

Boateng e l’aneddoto su Pirlo: “Al primo allenamento non mi passava la palla…”

L’ex giocatore del Milan racconta una storia molto indicativa sulla personalità del neo allenatore della Juventus

di Redazione Il Posticipo

Pirlo, un pezzo di storia passato dal campo alla panchina. E “Maestro” non è un appellativo casuale La testimonianza di Boateng, che ha raccontato un aneddoto a Sky Sport ai tempi in cui giocava nel Milan, è illuminante.

PASSAMELA – Primo giorno di allenamento al Milan per Boateng che con un italiano ancora approssimativo sceglie di parlare in inglese. E in allenamento chiama più volte il pallone a Pirlo. E non lo riceva una volta che è una.  “Ricordo che ho trascorso tutta la sessione a smarcarmi e a dettare il passaggio urlandogli passamela, ma non ho mai ricevuto un pallone. Ho provato anche in inglese, ma non è cambiato nulla. E a fine allenamento sono andato nello spogliatoio a chiedere spiegazioni”.

TI VEDO…. – Il chiarimento è immediato, quanto illuminante. La spiegazione dell’attuale allenatore della Juventus è disarmante. Boateng racconta cosa sia accaduto nello spogliatoio. “Sono andato a parlargli e a chiedergli perché non mi avesse mai passato un pallone nonostante le mie continue richieste. La risposta mi ha lasciato di stucco. Mi ha detto che in campo mi vedeva, e che quindi non c’era alcun bisogno di urlare o di chiamare il pallone perché se avessi continuato a farlo anche in partita, anche gli avversari mi avrebbero sentito e notato”. Silenzio e stupore. “Ho pensato di avere a che fare con un profeta. Non ho più chiesto un pallone a Pirlo in vita mia, e l’ho sempre ricevuto puntualmente…”. Una lezione… da maestro. Appunto.

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