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Bluff o campione? Grealish divide l’Inghilterra: “Non impara velocemente e tutti i grandi calciatori lo fanno”

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Bluff o fenomeno? Una domanda a cui è difficile rispondere, quando si parla di Jack Grealish. E il parere di alcune leggende del calcio inglese non aiuta a farsi un’idea chiara…

Redazione Il Posticipo

Bluff o fenomeno? Una domanda a cui è difficile rispondere, quando si parla di Jack Grealish. Il fantasista del Manchester City è arrivato alla corte di Guardiola nell’estate 2021 ed è costato parecchio ai Citizens, che hanno versato 115 milioni di euro nelle casse dell’Aston Villa. Al momento però non è che l’inglese abbia dimostrato di valere così tanto. La prima stagione all’Etihad è stata decisamente mediocre e più di qualcuno ha cominciato a sottolineare che forse sul calciatore ci si può essere sbagliati. E in un panel su Sky Bet, alcune leggende della Premier League dicono la loro sulla situazione di Grealish.

Souness lo boccia

Chi lo boccia quasi senza possibilità di salvezza è Graeme Souness. L’ex calciatore del Liverpool è convinto che Grealish abbia avuto tutto il tempo necessario per entrare negli schemi e nel modo di intendere il calcio del City. Dunque, il fantasista non ha per nulla aumentato le sue capacità. “Non è uno che impara velocemente e tutti i migliori giocatori lo sono. Jack ha avuto un anno di tempo e per me non è ancora migliorato. E non ho neanche fatto cenno a quanto è costato il suo cartellino. Il City ha calciatori di livello mondiale e io devo vedere quello che Grealish dà nei 90 minuti. E non ho visto alcun miglioramento da parte sua”.

Keane chiede altro tempo

A dire la sua poi ci ha pensato anche Roy Keane, che invece pensa che a Grealish debba essere data almeno un’altra possibilità. “Proviamo a dare a Jack il beneficio del dubbio, ha 27 anni, pensavamo che una volta andato al City si sarebbe adattato prima, ma a volte è complicato. E quando è arrivato non ha potuto giocare molto, ha avuto uno o due infortuni a inizio stagione. Sarà certamente deluso, anche perché nell’ultima partita stagionale è stato escluso dalla partita contro l’Aston Villa, il suo vecchio club, ma ci si aspettava che si adattasse meglio a quello che vuole Pep. Penso che Guardiola possa essere stato duro con lui e magari Jack non è abituato. È stato spesso lasciato fuori nelle partite importanti con il City e Southgate ha fatto lo stesso in nazionale, quindi è il momento in cui Jack deve fare il salto di qualità. Se vuole essere un top player deve dare di più, ma anche l’allenatore deve avere un po’ più di fiducia in lui”. Il dubbio, dunque, è ancora da sciogliere. Ma chissà per quanto…