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Blocco mercato Spezia, petizione su change.org, scende in campo anche il Sindaco

La società ligure non può muoversi per quattro sessioni.

Redazione Il Posticipo

Il mercato di gennaio entra nel vivo per molte società. E spesso la sessione invernale, specialmente in area salvezza, ha riscritto gli equilibri della lotta per non retrocedere. Non sarà così per lo Spezia, che, unica fra le società coinvolte nella lotta per la permanenza, non potrà rinforzarsi. La sentenza emessa la scorsa estate dalla FIFA non lascia spazio ad alcun movimento. La società ligure non può muoversi per quattro sessioni. E quella del mercato invernale 2021/2002 è solo la prima.

PETIZIONE - La decisione della FIFA è scaturita in seguito alle violazioni nel tesseramento di minorenni provenienti da paesi africani. Lo Spezia però, spera di poter avere una riduzione della pena, considerando che i fatti e le azioni sono riconducibili alla vecchia proprietà. E per non lasciare nulla di intentato, tramite i suoi tifosi ha lanciato la petizione su change.org "No al blocco mercato imposto dalla Fifa" chiamando in causa il sindaco. "Una sentenza ingiusta con una pena spropositata anche in virtù del totale cambio societario. La città di La Spezia nella sua componente sportiva chiede una forte riduzione della pena comminata indicando nel sindaco della città l’interlocutore per promuovere il nostro disappunto". Appello raccolto da Pierluigi Peracchini in una intervista rilasciata alla Nazione.

 LA SPEZIA, ITALY - OCTOBER 26: Ebrima Colley and Thiago Motta manager of Spezia Calcio celebrates after scoring a goal during the Serie A match between Spezia Calcio and Genoa CFC at Stadio Alberto Picco on October 26, 2021 in La Spezia, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

ECCESSIVO - Il sindaco non lascia spazio alle interpretazioni. "Credo che il blocco del mercato per quattro sessioni sia una punizione eccessiva anche in relazione a una società come quella dello Spezia che si è sempre distinta per la puntualità di pagamenti e un bilancio sempre in ordine. Il sottoscritto separe il diritto civile dalle regole sportive, ma sono dell'idea che la giustizia dovrebbe comminare al club sanzioni simili a quelle imposte ad altre società che nel passato hanno commesso gli stessi errori. Spero, quindi, che il TAS non confermi la sanzione della FIFA evitando così di far pagare a una intera comunità una pena così pesante".