Big Data, mercato cervellotico e…l’allenatore delle rimesse laterali: ecco il Midtjylland, l’Atalanta di Danimarca

Miracolo…contro miracolo. Per il suo ritorno in Champions League dopo la scorsa stagione, con la semifinale sfuggita all’ultimo istante contro il Paris Saint-Germain, l’Atalanta trova un’altra piccola terribile. Un club che propone un altro modo di vedere il calcio, che ha preso di sorpresa la Danimarca e ora punta all’Europa

di Redazione Il Posticipo

Miracolo…contro miracolo. Per il suo ritorno in Champions League dopo la scorsa stagione, con la semifinale sfuggita all’ultimo istante contro il Paris Saint-Germain, l’Atalanta trova un’altra piccola terribile. Di fronte alla squadra di Gasp c’è il Midtjylland, un nome che negli ultimi anni spunta abbastanza spesso nelle urne europee. Quasi normale, considerando che il calcio danese, come hanno scritto di recente in Inghilterra, è stato…”rotto” dal club di Herning, che ha interrotto un’egemonia che solitamente apparteneva all’FC Copenhagen o al Brøndby. Tre titoli negli ultimi anni, un gran numero di talenti sfornati e l’improvvisa celebrità calcistica. Il tutto grazie…ai numeri.

BIG DATA – Anzi, ai big data, che come racconta Goal sono il vero segreto di questo club. Statistiche, analisi, sia in fase di ricerca dei calciatori che in preparazione delle partite. Un approccio che non piace molto ai puristi del pallone, ma che evidentemente sta dando i frutti desiderati. L’uomo che ha trasformato il Midtjylland si chiama Rasmus Ankersen, uno che ormai è presenza fissa a qualsiasi convegno che leghi il mondo del pallone e i big data. E anche autore di successo, visto che i suoi libri su come applicare le statistiche al calcio sono vendutissimi e che i suoi metodi, applicati altrove, cominciano a dare parecchi risultati. Certo, Simon Kjaer è venuto fuori dal vivaio del Midtjylland quando Ankersen era ancora un ragazzino, quindi una base buona c’era già.

RIMESSE – Ma da quando si utilizzano i suoi parametri, la squadra ha cominciato a decollare, anche se a volte le scelte di mercato sembrano cervellotiche. Come nel caso di Sparv, scelto perchè da centrocampista difensivo faceva…poche scivolate. Il che però sottintendeva che il calciatore aveva un senso della posizione fuori dal comune. O anche l’arrivo dell’allenatore…delle rimesse laterali, un’innovazione che poi è stata copiata dal Liverpool di Klopp, che ha scelto proprio il tecnico che le studiava nel club danese. Un altro modo di vedere il calcio, che ha preso di sorpresa la Danimarca e ora punta all’Europa. Certo, non semplice quando ci si ritrova davanti un altro miracolo come la Dea. Ma di certo del Midtjylland si sentirà parlare parecchio.

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