Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Bierhoff contro un Euro 2021 itinerante: “Se potesse, la UEFA lo farebbe giocare in un solo paese. Ma i problemi burocratici sarebbero troppi…”

La Bundesliga è finita, mentre gli altri grandi campionati vanno avanti in questa estate calcisticamente anomala. In questi giorni infatti le nazionali europee avrebbero dovuto giocarsi le ultime partite di Euro 2020. Oliver Bierhoff, team...

Redazione Il Posticipo

La Bundesliga è finita, mentre gli altri grandi campionati vanno avanti in questa estate calcisticamente anomala. In questi giorni infatti le nazionali europee avrebbero dovuto giocarsi le ultime partite di Euro 2020, che il Covid-19 ha trasformato in Euro 2021. Una decisione, quella di rinviare il torneo, che è stata necessaria. Oliver Bierhoff, team manager della nazionale tedesca, spiega a Marca che non c'erano altre possibilità, ma anche che, potendo, l'edizione del prossimo anno sarebbe meglio non fosse itinerante...

RINVIO - "Spostare l'Europeo è stata la soluzione migliore. Sono una persona ottimista, spero si possa giocare con gli stadi pieni. Se la UEFA potesse, cambierebbe il formato dell'Europeo per farlo giocare in un solo paese, ma non si può. Ci sono troppi paesi e troppe città coinvolte, i problemi burocratici sarebbero incredibili. Bisogna andare avanti come si era previsto". Un rinvio che da qualche nazionale è stato ben accolto. Come nel caso della Germania. "Per noi il rinvio è stata una cosa positiva, perchè avevamo bisogno di tempo. Siamo una squadra nuova e molto giovane, abbiamo calciatori come Sané, Goretzka, Havertz, Gnabry a cui un anno in più ad alti livelli farà bene. E nel frattempo, cercheremo di mettere su una squadra. La gente qui, come in Spagna, in Italia o in Francia, pretende che vinciamo il torneo. Ora come ora la favorita è la Francia, ma vedremo".

GOLDEN GOL - La Germania, del resto, dopo un mondiale pessimo ha parecchio da dimostrare. E Bierhoff spiega che l'appagamento per il trionfo del 2014 è stato molto negativo per la Mannschaft. "Abbiamo vinto il Mondiale in Brasile e pensavamo di essere i migliori senza discussione. Quindi abbiamo smesso di evolverci, di migliorare, mi verrebbe da dire che siamo quasi stati con le mani in mano". Ora dunque largo a una nuova generazione. E brilla la stella di Havertz, richiesto dalle big di tutta Europa. "È un giocatore da Real Madrid. Molto giovane, ma ha tutto: talento, tecnico, un buon fisico... È un giocatore molto completo, che sarà importante per la nazionale. È uno di quelli che spicca di più, ma deve continuare a migliorare". E per finire, non si può non ricordare il golden gol dello stesso Bierhoff che ha regalato Euro '96 alla Germania. "Sono passati 24 anni da quel giorno e devo dire una cosa: sono contento che quella regola non ci sia più, non mi piaceva, mi sembrava di una crudeltà terribile". Figurarsi cosa ne pensa chi, come l'Italia e la Repubblica Ceca, ci ha perso una finale...