Bielsa: “Non sono il mentore di Guardiola, lo ammiro. Il suo è un calcio libero”

Leeds – City all’orizzonte. Che tradotto dalla Premier, significa Bielsa contro Guardiola.

di Redazione Il Posticipo

Leeds – City all’orizzonte. Che tradotto dalla Premier, significa Bielsa contro Guardiola. Un inno al calcio libero. E Bielsa non perde l’occasione, come riportato da TNT Sport di tessere le lodi del collega. Nella conferenza stampa pre partita, l’allenatore argentino non ha lesinato complimenti.

MENTORE – In tanti mettono Bielsa e Guardiola, per approccio e idee calcistiche, sullo stesso piano. L’allenatore del Leeds, però, rifiuta l’accostamento. “Non mi sento, in alcun modo, un mentore di Guardiola. Non c’è neanche bisogno di dirlo, i fatti e i risultati parlano da soli. Se esiste un tecnico capace di essere indipendente e portare avanti le sue idee, quello è Guardiola. E anche in questo caso non è un mio pensiero, basti osservare le sue squadre. Giocano come nessun altro”.

ISPIRAZIONE  – Eppure Bielsa è stata una fonte di ispirazione per Guardiola che ha studiato gli allenamenti del suo collega sul campo, nel 2006, qualche anno prima di prendere le redini del Barcellona. Il resto è storia. Bielsa però non si prende alcun merito e si preoccupa soprattutto della sfida. “Il Manchester City è una delle grandi squadre in Inghilterra. Proveremo a giocare come facciamo sempre. Non sapremmo come farlo altrimenti. Guardiola è uno allenatore  in grado di trovare immediatamente soluzioni ai problemi che gli si presentano. E un’altra cosa che lo distingue come grande allenatore è che ciò che propone viene assimilato e riprodotto fedelmente dai suoi calciatori. Non è una questione di simpatia, ma di apprezzamento. “Gli allenatori hanno bisogno di automatismi perché immaginiamo il calcio in modo ordinato, per certi versi obbediente, ma Guardiola è speciale. Riesce a immagina il calcio in modo libero “

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