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Allegri trova il tesoro sull’Isola: tre punti pesantissimi e contestati…

Vittoria soffertissima a Cagliari, ma decisiva nell'economia della corsa scudetto. Scucire il titolo alla Juventus diviene davvero complicato. Cosi come credere nel VAR...

Redazione Il Posticipo

Allegri conquista l'Isola del tesoro. La vittoria a Cagliari è fondamentale per candidarsi autorevolmente al titolo. Dalla Sardegna arriva un messaggio forte e chiaro. La Juventus non molla di un centimetro e per scucirgli lo scudetto servirà una vera impresa. Il Napoli è avvisato: va alla sosta in testa, ma guai a compiere un solo passo falso.Restano tre punti importantissimi per la Juventus a Cagliari, al netto delle polemiche su come è maturata la vittoria.

Il VAR lascia qualche perplessità...

Non è semplice decifrare l'azione che porta al gol, forse viziata da un fallo di Benatia. Cosi come è complicato stabilire se Bernardeschi abbia commesso un fallo da rigore. L'unica certezza è che la Juventus torna dall'Isola con il tesoro. Anche perché Allegri ha scoperto una premiata coppia. Bernardeschi e Douglas Costa. Destino curioso, quello dell'attaccante italiano: decisivo nel gol che vale tre punti, forse graziato da Calvarese in occasione di un fallo di mano dubbio su cui l'arbitro non chiede l'intervento del marchingegno. Si fida di sè. Per opportunità, se non altro, sarebbe stato meglio utilizzarlo. Se non altro per non alimentare sospetti su una vittoria comunque meritata. La Juventus ha colpito due pali e la vittoria, sul piano tecnico, non è in discussione.

Berna e Costa, finalmente una garanzia

Ormai i due hanno completato il periodo di ambientamento e trovato un'intesa quasi naturale. Il brasiliano ormai è una certezza: entra al posto di Dybala ed è subito decisivo. Guadagna il fondo e mette in mezzo un pallone che va solo spinto. Bernardeschi qualche mese fa, non avrebbe avuto la cattiveria e la determinazione per essere lì. Invece si fa trovare puntuale all'appuntamento e segna un gol di pura prepotenza. Non da lui, ma da Juventus. La famosa “mentalità vincente” di cui ha parlato in settimana.

Chiellini, il pirata dell'area di rigore

In una partita dai toni agonistici molto elevati, Chiellini chiude l'ennesima partita con il turbante: capitano e simbolo di questa impresa nell'Isola. Dopo anni di vittorie è sempre in prima linea a difendere porta, compagni e squadra. Le sue parole dopo la sconfitta di Genova hanno lasciato il segno. La squadra si è ricompattata ed è tornata a gestire le partite e i risultati come sempre. E con il miglior attacco del campionato e la difesa tornata impermeabile, al Napoli servirà davvero un'impresa.

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