Bernardeschi, possibile bocciatura: Federico I già ai saluti?

Bernardeschi, possibile bocciatura: Federico I già ai saluti?

Con il Crotone nuovamente in dubbio la sua presenza: un vero peccato. Bernardeschi appare in grave difficoltà ed è scivolato in fondo alle gerarchie di Allegri.

di Redazione Il Posticipo

Non solo Alex Sandro o De Sciglio. Anche uno degli acquisti eccellenti rischia la bocciatura. Federico Bernardeschi, 40 milioni di euro spesi non più di quattro mesi fa, rischia di rivelarsi un acquisto sbagliato? L’ultima partita che ha giocato è stata quella con la Sampdoria. Non certo brillante, come del resto in tutto questo scorcio di stagione. A tal punto da lasciar presagire una sua possibile cessione.

Poche occasioni per Bernarndeschi: ma ci sarà un motivo?

Bernardeschi può appellarsi alle attenuanti generiche: ha avuto poche occasioni per mettersi in mostra. Del resto Allegri è sempre restio a mandare in campo i nuovi acquisti dalle prime giornate di campionato. La gestione del gruppo dell’allenatore toscano è nota. Non “butta via” il vecchio per il nuovo e lascia che sia il campo a ridisegnare le gerarchie. É stato cosi per Higuain, Alves e Dybala. Non del tutto per Bernardeschi, che ha avuto qualche chance, ma è sembrato incapace di tesaurizzare le possibilità concesse. Ed adesso è scivolato anche dietro Douglas Costa, dopo essere arrivato da re. Da Federico I, a Federico…ultimo.

Una maturazione piuttosto lenta per lui

Bernardeschi è sempre sotto il mirino di Allegri, che lo pungola spesso per farlo maturare in fretta. Il ragazzo ha qualità, ma non ancora pari alla personalità. Una cosa, con tutto il rispetto, è giocare nella Fiorentina, un altro nella Juventus dove non si aspetta nessuno. Il vero problema di Bernardeschi, sinora, è stata la discontinuità anche all’interno della stessa partita. Un problema che alla viola passava quasi inosservato. In bianconero è diverso: ogni pallone vale un tesoro e la cura maniacale dei particolari è la vera discriminante. Nella Juve non ci si allena per giocare, ma per vincere le partite. In una squadra di media classifica, quattro palloni ben giocati spiccano più di due persi, perché se si arriva settimi o decimi cambia poco. A Torino no. Non perdonano. Chi non compie il salto resta a terra. Bernardeschi però ha una scialuppa pronta. Il Napoli di Sarri. Un’operazione che si potrebbe concretizzare non subito, ma non certo da escludere per il prossimo giugno.

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