Bergwijn, da “topo di fogna” alla storia della Premier: “Sono un uomo felice”

Bergwijn, da “topo di fogna” alla storia della Premier: “Sono un uomo felice”

Il Tottenham ha avuto pazienza e alla fine ha avuto ragione: gli uomini di José Mourinho hanno battuto il Manchester City rimasti in dieci nella ripresa per l’espulsione di Oleksandr Zinchenko, decisivo l’uno-due degli Spurs trascinati dalla loro nuova stella

di Redazione Il Posticipo

José Mourinho 2, Pep Guardiola 0: i campioni d’Inghilterra sono caduti al Tottenham Hotspur Stadium dove lo scorso anno si era compromesso il loro cammino in Champions League (1-0 all’andata dei quarti di finale, 4-3 al ritorno dell’Etihad). La tana degli Spurs continua ad essere un posto difficile da frequentare  per i Citizens che anche questa volta hanno perso dopo aver fallito un rigore nel primo tempo: Sergio Agüero nella scorsa Champions, Ilkay Gündogan oggi. Questa volta però si è preso la scena un nuovo protagonista arrivato alla corte di Mou allo scadere del calciomercato.

ESORDIO STORICO – Secondo quanto riportato da Opta, Bergwijn è diventato il 250° giocatore ad aver segnato al debutto in Premier ed il tredicesimo olandese ad esserci riuscito. Numeri importanti per un futuro tutto da scrivere per l’ex stellina del Psv Eindhoven, che ha vissuto una settimana davvero molto tormentata in cui ha ribadito un concetto molto chiaro: “Non sono un topo di fogna”. L’olandese si è lamentato per le critiche degli ultimi giorni quando si è saputo che era vicino al Tottenham. Col gol di oggi però è cominciata la sua nuova vita, forse anche quella di Mou.

“SONO FELICE” – Bergwijn è stato nominato l’uomo-partita avendo trascinato il Tottenham al quinto posto in classifica ad appena quattro lunghezze di svantaggio dal Chelsea quarto in zona Champions. L’olandese ha parlato ai microfoni di Sky Sports nel post-partita: “È incredibile, è un sogno diventato realtà. Sono felice di essere qui e di aver segnato. Da bambino sognavo di giocare nel campionato inglese. Esserci riuscito al debutto è incredibile. Quando sono entrato allo stadio ho alzato lo sguardo, è stato fantastico”. E in fondo è solo l’inizio. E le offese subite, sono già un ricordo.

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