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Benzema: “Più passa il tempo più sto meglio. Clasico senza Messi? Per me è lo stesso, voglio vincere”

(Photo by Adam Pretty/Getty Images)

Il francese senza limiti

Redazione Il Posticipo

Il Real Madrid stravince a Kiev, Karim Benzema punta al clasico: in una lunga intervista rilasciata a ESPN il calciatore francese ha parlato del suo straordinario momento di forma e anche del suo futuro. Non necessariamente in Spagna.

MOMENTO  - Il francese vive un momento esaltante: "Più passa il tempo e meglio mi sento. Lavoro molto sul recupero e sulla gestione del corpo. Mi alleno in palestra, riposo e mangio bene.  Ci sono momenti in cui sono stanco e non ho proprio voglia di andare, ma siccome il lavoro mi piace e so che mi farà stare meglio, lo faccio". Benzema si prenota a un ruolo da protagonista nel primo Clasico senza Messi: "Per me è sempre lo stesso. Questa è la migliore partita di calcio del mondo, a prescindere da chi scende in campo. Prima di Ronaldo e Messi, c'erano Zinedine e Ronaldinho, prima ancora Ronaldo ed Eto'o. I nomi cambiano, ma voglio vincerlo”.

PALLONE D'ORO - Si parla tanto di Pallone d'Oro. Cristiano Ronaldo vorrebbe vincerlo. Ronaldo il fenomeno, invece, consegnarglielo. "Quando giocavo con CR7 mi sono dovuto adattare, era giusto fosse così con un giocator capace di segnare 50 o 60 gol a stagione. Avevo un ottimo rapporto con lui. Poi quando è andato via ho dovuto dimostrare che anche io potevo fare la differenza. Ronaldo il brasiliano invece è l'unico attaccante per cui accetterei andare in panchina.  Mi ha fatto amare il calcio. Ho ammirato anche Zidane, ma Ronaldo ha rivoluzionato il ruolo. Per me è l'attaccante completo, un modello, e se vuoi imparare qualcosa come attaccante devi guardare Ronaldo”.

FUTURO - C'è spazio anche per parlare del futuro: "Dipende dalla mia forza mentale. L'inizio al Real è stato molto difficile. Quando sono arrivato mi sono detto che fino a che non sarei stato un titolare indiscutibile non mi sarei arreso. Nel calcio tutti possono fare un passaggio o segnare un gol, ma è la mentalità a fare la differenza. Non posso riposare sugli allori. Per il mio futuro valuterò anno dopo anno. Finché avrò questo desiderio, questa gioia e mi piace il calcio, continuerò. Non guardo l'età o cosa sta succedendo. Tutto dipende da come mi sento fisicamente. Non forzerò mai il mio corpo. Ho 33 anni, ne compirò 34 a dicembre. Continuo a giocare, mi sento sempre meglio, quindi devo andare avanti. Poi... mi piacciono gli Stati Uniti. Il calcio sta migliorando lì".