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Benfica in crisi, Rui Costa esplode: “Non mi nascondo ho le mie colpe, ma esigiamo rispetto”

NYON, SWITZERLAND - APRIL 12:  Rui Costa of SL Benfica looks on during the UEFA Champions League and UEFA Europa League semi-final and final draws at the UEFA headquarters on April 12, 2013 in Nyon, Switzerland.  (Photo by Harold Cunningham/Getty Images)

Benfica in crisi. Il presidente ci mette la faccia. Tuonando anche contro la classe arbitrale e i media.

Redazione Il Posticipo

Benfica in crisi. Rui Costa ci mette la faccia. Tuonando anche contro la classe arbitrale e i media. L'ex giocatore di Fiorentina e Juventus, presidente del club lusitano, è intervenuto in conferenza stampa per prendersi le responsabilità dopo la sconfitta maturata contro il Gil Vicente ma anche per chiarire la posizione del club, a suo avviso penalizzato dalla classe arbitrale. Le parole di Rui Costa sono riprese dal sito ufficiale del Benfica.

RESPONSABILE - Il presidente non si nasconde. "Quando ho preso il comando, quattro mesi fa, sapevo benissimo quali fossero obiettivi e desideri dei tifosi.  Nessuno di noi vuole continuare a convivere con questa situazione. So perfettamente cosa c'è da cambiare e nessuno si può nascondere davanti un momento come questo, ma una cosa è quello che non stiamo facendo in campo un'altra è cosa stiamo subendo. Fino a oggi ho cercato di mantenere un atteggiamento costruttivo nei confronti del calcio portoghese, ho cercato di mantenere la calma, di essere corretto, ma sono qui per difendere il Benfica. Non voglio ricevere alcun vantaggio ma siamo stati troppo penalizzati. Ed  è ora di dire basta. Esigo che il Benfica sia rispettato sul campo. Non è più solo questione di VAR o non VAR, Ci sono troppi casi e troppo eclatanti per passare inosservati".

PROSPETTIVE - Il momento resta complicato. Il club è al centro di un vero e proprio ciclone mediatico. "Non è un momento facile per nessun tifoso del Benfica . Oltre a quello che ci stanno facendo in campo si aggiunge l'inchiesta. Mi sembra chiaro li  tentativo di provare a disunirci sempre di più, ma non intaccheranno la mia volontà di portare il Benfica sulla strada che tutti vogliamo. Ringrazio i tifosi rappresentano la mentalità del club. Nonostante la prestazione non fosse quella che volevamo, i presenti allo Stadio hanno applaudito e provato a incitare la squadra e solo alla fine hanno espresso la loro delusione e disapprovazione. Li invito a restare uniti. Insieme possiamo uscire da questo momento delicato. Ora non c'è molta fiducia, ma c'è ancora tanto futuro davanti a noi e solo attraversandolo tutti insieme potremo uscire da questo periodo buio".