Belotti: “Tengo tantissimo alla maglia, ma non rivendico il posto…”

Belotti: “Tengo tantissimo alla maglia, ma non rivendico il posto…”

Belotti, doppietta e candidatura alla maglia da centravanti titolare della nazionale italiana per la stagione che porta agli europei. Il “Gallo” ha cantato, ma poi non ha preteso…

di Redazione Il Posticipo

Belotti,  che serata in Armenia. Due gol che avvicinano il centravanti del Torino all’Europa sfuggita con il Club. Il “gallo” ha cantato per la settima volta in nazionale e Mancini ringrazia. Per condizione, gol e fiducia, il centravanti granata sembra il primo della griglia per la maglia numero nove della nazionale. Il ragazzo, però, ai microfoni di Rai Sport, non pretende la maglia da titolare, seppur, ovviamente, ci tenga moltissimo.

VOGLIA – Il ragazzo ha voglia, ed è probabilmente il prototipo che serve a Mancini per caratteristiche. E non lo maschera: “Ci tengo, perché per me la Nazionale è qualcosa di importante. Sono onorato di essere qui. Scalare la classifica cannonieri è importante per me. La maglia numero nove azzurra la sento addosso. Sono contento per come sta andando, cerco sempre di farmi trovare pronto e ripagare la fiducia del mister. Ho già ringraziato Emerson per l’assist. Inizio difficile, anche perché le condizioni del campo non erano ottimali. Loro hanno una condizione migliore rispetto alla nostra. Il gol è nato da un errore una ripartenza. Poi abbiamo preso in mano il pallino del gioco, ci siamo sbloccati ed è andata bene così

DOPPIETTA – Due gol sono stati fatti ma Paolo Rossi, uno che di attaccanti se ne intende, lo riprende. Bellotti ammette: “Nella prima occasione ho strozzato il pallone. Nella seconda aspettavo un pallone diverso e sono rimasto un po’ sulle gambe mentre è passata“. La condizione è ottima però. “Abbiamo iniziato prima è normale che io e i ragazzi del  Torino siamo avanti nella forma. Pian piano tutti troveranno la condizione“.

VANTAGGIO –  Belotti, dopo la doppietta, potrebbe rivendicare un ruolo da titolare. “Non è questione di essere in vantaggio o svantaggio. Qui siamo tutti grandissimi attaccanti, come Lasagna e Immobile. Personalmente so solo che devo farmi trovare pronto poi se qualcun altro andrà in campo sono certo che chiunque saprà lasciare il segno. Siamo tutti in grado di fare gol“.

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