Belotti, che sfortuna. E che guaio per il Toro e la Nazionale

Belotti, che sfortuna. E che guaio per il Toro e la Nazionale

Belotti out. Il gallo non canta e silenzia gli attacchi di Torino e Nazionale. Mihajlovic e Ventura a caccia di soluzioni tattiche per sopperirne l’assenza.

di Redazione Il Posticipo

Crac. Legamento collaterale. Una brutta notizia per Belotti. Pessima per la nazionale. Terribile per il Torino. Nel momento topico di inizio stagione, il Toro e gli azzurri perdono la loro punta di diamante. Un’assenza che complicherà non poco la vita di Mihajlovic e Ventura. Come si gioca senza Belotti?

Cosa perde il Toro

Mihajlovic ha di che preoccuparsi. Senza Belotti il Toro è quasi azzerato, nel senso pieno del termine. Lo scorso anno, senza il centravanti, i granata non hanno mai vinto. Un solo pareggio, due sconfitte e nessun gol su azione. Da 1,9 di media a partita allo 0,2. Un crollo verticale. Rispetot allo scorso anno, comunque, il Torino ha una rosa molto più profonda cui attingere e diverse soluzioni tattiche garantite dalla presenza di Boyè e Sadiq, che insieme non fanno mezzo Belotti, ma possono comunque bastare per il Crotone. Contro Roma e Fiorentina invece è più probabile lo spostamento di Ljajic a formare un tridente con Niang e Iago Falque. Un mese passa presto, ma può essere letale per le speranze del Torino e della Nazionale.

Cosa perde la Nazionale


Ventura ha un ventaglio di scelta molto più ampio rispetto a quello del suo successore, ma avrebbe fatto volentieri a meno di questa notizia. Belotti, in coppia con Immobile, è il meglio che possa offrire il panorama italiano. Una coppia interscambiabile, ideale per ricevere assistenza dalle fasce o palloni da lavorare all’interno dei sedici metri. L’assenza del gallo costringerà il CT a silenziare il 4-2-4 e rivedere alcuni piani. Fermo restando che Macedonia e Albania si possono battere anche senza il numero 9 granata. La soluzione più logica è lasciare Immobile come unico punto di riferimento in attacco, ruolo fra l’altro ricoperto egregiamente nella Lazio. Non si scarta a priori l’idea di un 4-3-3 volto rinforzare anche il centrocampo, con Candreva e e Insigne a supporto del biancoceleste. Un modulo che potrebbe essere riproposto anche negli spareggi, qualora Belotti non recuperasse in tempo per novembre.

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