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La maledizione della clausola: il Gallo Belotti e quei 100 milioni sfortunati

Da quando Cairo gli ha rinnovato il contratto aggiungendo una faraonica clausola rescissoria, Andrea Belotti è caduto in un vortice fatto di astinenza da gol e infortuni in serie.

Redazione Il Posticipo

La sfortuna esiste davvero? Complicato da stabilire. Ma c’è qualcosa che invece è certo è che va al di là delle interpretazioni: i numeri. Ed i numeri dicono che per Andrea Belotti questa non è finora una buona stagione. Diciotto presenze e solo sette reti, di cui tre in coppa Italia. Troppo poco per chi lo scorso anno aveva fatto faville in serie A, conquistandosi anche la maglia della nazionale e presentandosi come l’attaccante italiano più futuribile. Al punto che il presidente Cairo aveva deciso di rinnovargli il contratto, ma aggiungendo una bella clausola da 100 milioni per chiunque volesse provare ad avvicinarsi al bomber granata.

Il Milan voleva portarlo in rossonero

Qualcuno in estate ci ha anche provato, come il Milan, che però non ha mai raggiunto il prezzo richiesto dal presidente del Torino. Verrebbe quasi da dire che si tratta forse di una delle poche operazioni azzeccate dai rossoneri, dato che l’inizio stagione di Belotti non giustifica affatto la cifra che Mirabelli avrebbe dovuto spendere per portarlo a Milanello. Colpa del Gallo? Sì e no. È vero, l’attaccante sta vivendo un periodo di involuzione abbastanza evidente, che lo ha portato a segnare solamente una rete, tra l’altro ininfluente, nelle ultime 10 partite giocare in serie A e a sbagliare un calcio di rigore contro il Chievo.

Problemi per Belotti e problemi di squadra

Ed è altrettanto evidente che la squadra di Mihajlovic ed il tecnico stesso ci hanno messo del loro, azzardando prima un cambio modulo che ha di fatto dimezzato tutti i rifornimenti al bomber granata e poi cadendo tutti vittima di una mezza crisi, fatta di troppi pareggi e di poca creatività in campo. Certo, il Gallo non ha finalizzato con la puntualità che lo scorso anno ha fatto innamorare tutti e probabilmente questo ha anche contato a livello psicologico, con l'ansia di uscire da un'astinenza da reti non usuale per il capitano del Torino. Di mezzo però ci sono stati anche dei problemi fisici, che pare proprio non accennino a terminare.

Un altro infortunio?

Nell’ultimo allenamento Belotti è uscito in lacrime e tenendosi il ginocchio, lo stesso che lo ha tormentato per un mese e che gli ha, tra le altre cose, impedito di presentarsi al meglio per gli spareggi dell’Italia contro la Svezia. Ora la paura a Torino è tanta, perché non si parla di una semplice ricaduta, dato che comunque Belotti non manca un minuto in campionato dal 25 ottobre, ma di un nuovo stop, che potrebbe anche essere lungo quanto il precedente. Si avanzava addirittura l’ipotesi di interessamento del legamento crociato, ma questa eventualità è stata fortunatamente esclusa dagli accertamenti.

In ogni caso, il nuovo infortunio non ha fatto altro che confermare l'annata sfortunata del Gallo Belotti, che tra problemi in campo e giornate passate in infermeria non sa veramente più dove sbattere… la cresta.

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