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Belgio, risolto il mistero del furgone del VAR: era andato a Gent invece che a Genk!

MANCHESTER, ENGLAND - SEPTEMBER 11:   Vincent Kompany is pictured  ahead of the Vincent Kompany testimonial  match between Manchester City Legends v Premier League All-Stars XI at Etihad Stadium on September 11, 2019 in Manchester, England. (Photo by Alex Livesey/Getty Images)

Nella sfida di cartello tra Genk e Anderlecht, il furgone della VAR Room arriva in ritardo. E dall'Olanda arriva una spiegazione che contraddice quella data in Belgio qualche giorno fa...

Riccardo Stefani

L'arrivo del VAR ha sconvolto il mondo del calcio in tante maniere. C'è chi ha apprezzato e chi invece proprio non la sopporta, ma ormai c'è e rimarrà, su questo ci sono ben pochi dubbi. Certo, nonostante le polemiche ci sono migliorie che sono innegabili come quella sul fuorigioco. Per quanto possa far arrabbiare vedersi una rete annullata per una punta di scarpino in offside, perlomeno ci sono telecamere e linee tirate al millimetro. Per il resto, però, anche con tantissime immagini a disposizione, c'è pur sempre l'intervento umano nel giudizio. E poi c'è anche l'intervento umano in altre maniere, come dimostra la strana storia che continua a far sorridere il Belgio da ormai quasi una settimana.

FURGONE - Nella sfida di cartello tra Genk e Anderlecht, il furgone della VAR Room arriva in ritardo e si gioca senza garanzie sul fuorigioco. La struttura che permette di utilizzare l'aiuto tecnologica agli arbitri non si è presentata in tempo per la partita e pareva che la motivazione fosse semplice: la società responsabile del trasporto non si sarebbe ricordata che la partita fosse in programma per la sera di mercoledì. Almeno, questo è quello che riporta Sporza a poche ore dal fattaccio. Peccato che sembri proprio che le cose non siano andate così. La spiegazione degli olandesi del DeTelegraaf (che con i belgi, va detto, hanno un rapporto di amore-odio che dura da secoli) dà una spiegazione diversa e anche parecchio più comica.

 LIEGE, BELGIUM - OCTOBER 04: Mohamed Sarr of Royal Standard Liege in action during the Jupiler League match between Standard Liege and Racing Genk on October 4, 2009 in Liege, Belgium. (Photo by John Thys/EuroFootball/Getty Images)

GENK O GENT? - Secondo quanto raccontato dai Paesi Bassi, il furgone è partito in tempo e sapeva benissimo che il match fosse di mercoledì sera. Il problema è che il guidatore si è diretto a Gent invece che a Genk. E che quando si è chiarito l'errore, non ha fatto in tempo ad arrivare allo stadio dove effettivamente era in corso il match, costringendo l'arbitro a far giocare la partita senza le telecamere con cui stabilire il fuorigioco. Evidentemente però è un problema comune, visto che a più di qualcuno è successa la stessa cosa. Prima al social media manager del Napoli, che sorteggia il Genk in Europa e saluta il Gent. E poi a due tifosi del Liverpool, che hanno sbagliato meta per la loro trasferta di Champions. Nessuno di loro, però, era belga...