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Belgio, indagine fiscale sui 18 club professionistici

 (Photo by Franck Fife/Pool via Getty Images)

Il calcio belga deve fare i conti con un potenziale scandalo.

Redazione Il Posticipo

Il calcio belga deve fare i conti con un potenziale scandalo. Secondo quanto riportato da VRT NWS l'ispettorato fiscale sta indagando su 18 squadre di calcio professionistiche. La conferma è arrivata dal vice primo ministro Vincent Van Peteghem responsabile della lotta alle frodi.

TESTIMONE - Tutto nasce dalle dichiarazioni dell'ex agente di calcio Dejan Veljkovic ch ha testimoniato apertamente per la prima volta riguardo alle frodi a club, dirigenti, allenatori e arbitri. Van Peteghem ha rilasciato alcune dichiarazioni. "Ovviamente è un duro colpo per gli appassionati di calcio, ma anche per tutti coloro che pagano un contributo equo. Attualmente è in corso un'indagine fiscale contro 18 club professionistici. Ma non posso dire di più su questo. argomento".

FONDI - La domanda che si pone il media digitale belga VRT NWS è come controllare il denaro pagato sottotraccia.  Secondo quanto riportato dal media del paese mitteleuropeo i fondi in nero potrebbero essere stato elargiti in diversi modi: da somme versate in un sacchetto di pane o attraverso regali dal valore equipollente al "quantum". In Belgio l'opinione pubblica è molto colpita dall'accaduto anche perché a partire dal prossimo gennaio è prevista una nuova manovra che porterà i calciatori professionisti a pagare un contributo previdenziale del 15%, su tutti gli stipendi lordi superiori a 2.474 euro. È già più di quanto pagano attualmente, ma la "gente comune" è pressata per il 38%.

RIFORMA - Una riforma molto discussa anche in funzione della deducibilità delle commissioni di intermediazione per i club, fissate al 3%, limitazione può essere facilmente aggirata consentendo ai giocatori di pagare la commissione di trasferimento. Van Peteghem la analizza. "C'è ancora una riforma sul tavolo per spendere i soldi. Dalle agevolazioni fiscali che ricevono i club, gran parte ora va agli alti stipendi dei migliori giocatori. L'intenzione è che questo vantaggio fiscale sia utilizzato principalmente per i giovani e le infrastrutture. Mi sembra un punto di partenza giusto e logico. Riguardo le commissioni, gli studi dimostrano che quando i giocatori pagano i loro intermediari, i loro agenti, scendono anche le commissioni. Certamente, bisognerà vedere come agiranno sul campo intermediari ed agenti. Se ci saranno nuove violazioni, sarà nostro compito trovarle e punire rapidamente".