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Beckham pace fatta con il fisco: presto sarà nominato Cavaliere

(Photo by Aitor Alcalde/Getty Images)

L'ex calciatore è a un passo dall'importantissimo riconoscimento dopo aver sistemato le sue pendenze con l'Agenzia delle Entrate

Redazione Il Posticipo

Beckham, pace fatta con il fisco inglese e strada spianata per il titolo di Cavaliere. Come riportato dal Sun, l'ex calciatore è a un passo dall'importantissimo riconoscimento dopo aver sistemato le sue pendenze con l'Agenzia delle Entrate.

CASO -  Quello dell'ex capitano della nazionale inglese era diventato un caso quando, dieci anni fa, Beckham era stato inserito nella "black list" degli evasori fiscali. Nel 2013 era già stato a un passo dall'onorificenza, negatagli perché vi era una indagine su una presunta evasione fiscale legata a degli investimenti nel fondo Ingeniuos Media. A seguto della vicenda l'HMRC aveva segnalato Beckham con un "rosso" colore legato a chi ha delle pendenze con il fisco. Beckham si è sempre dichiarato innocente e nella scorsa estate il ricorso ha appianato la vicenda.

OK - Beckham, come molte altre star coinvolte, ha dovuto sottostare comunque alla legge che non ammette deroghe. Chiunque abbia irregolarità finanziarie e riceve un "avviso rosso" dall'Agenzia delle Entrate e viene escluso dal riconoscimento degli onori. Con il "verde" però cambia tutto. E oltremanica sono certi che sia stato formalmente nominato e inserito nella lista per il prossimo giugno. Fonti vicine al suo entourage confermano che tutto sia ormai un ricordo.  “Il team di Beckham ha instaurato un rapporto proattivo con la HMRC e finalmente ha sistemato tutto, una volta per tutte, quest'anno. Nel 2013 a David è stato detto che l'unico motivo per cui gli è stato negato il cavalierato era legato all'accertamento fiscale. Ora ceh tutto è stato chiarito, non c'è assolutamente motivo per lui di non essere onorato. Ovviamente sarebbe assolutamente entusiasta di un cavalierato, ma non si fa illusioni e ci crederà solo quando lo vedrà".

CURRICULUM  - Non resta dunque che attendere anche perché il curriculum dell'ex calciatore di United e Real è strapieno di meriti sportivi e sociali. Il gol decisivo per la qualificazione ai mondiali del 2002 dell'Inghilterra ai 50 miliardi di sterline raccolti e devoluti per opere benefiche, sono elementi considerarti più che idonei per il riconoscimento. L'ultima parola, che oltremanica assicurano sia una formalità, spetta ora al Comitato d'Onore, che deve approvare formalmente la sua nomina il prossimo giugno.