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Beckham diventa il volto del mondiale in Qatar: per lui 150 milioni di sterline!

(Photo by Aitor Alcalde/Getty Images)

Il Qatar non sta badando a spese per preparare il mondiale 2022. E anche per la scelta del testimonial della manifestazione e del volto internazionale del paese la scelta è stata celebre...e costosa.

Redazione Il Posticipo

In Qatar, si sa, amano fare le cose in grande. E da quando è stato assegnato allo stato del Golfo Persico il mondiale 2022, da quelle parti non hanno certo badato a spese per presentarsi nella maniera migliore. Basterebbe pensare che il club che è di proprietà di un fondo di investimento statale, il Paris Saint-Germain, potrebbe portare con la sua maglia alla manifestazione iridata tre dei calciatori più famosi del mondo: Messi, Neymar e Mbappè, sempre ammesso che la querelle che riguarda il francese termini con il rinnovo del contratto in scadenza. Ma anche per la scelta del testimonial della manifestazione e del volto internazionale del paese la scelta è stata celebre...e costosa.

DIRITTI - Come riporta il Sun, infatti, come ambasciatore globale del Qatar è stato scelto addirittura David Beckham. L'inglese, da sempre uno dei calciatori e poi ex calciatori più celebri del mondo, ha infatti accettato un contratto decennale che gli garantirà ben quindici milioni di sterline all'anno, per un totale di 150 milioni. Il tabloid spiega che a inizio mese l'ex di Manchester United, Real Madrid, Milan e PSG è volato a Doha per vedere le strutture che ospiteranno i mondiali e soprattutto per chiarire qualche punto fondamentale per raggiungere un accordo. Becks era infatti preoccupato per le controversie sui diritti umani che hanno colpito il Qatar e ha voluto rassicurazioni che sia le donne che la comunità LGBTQ non avranno problemi durante la manifestazione, ricevendo al riguardo l'impegno da parte del Qatar a migliorare le cose. E dopo essersi consultato con sua moglie Victoria, è arrivato il sì.

PROGRESSO - Una fonte ha riassunto così la situazione: "David crede nella volontà del Qatar di abbracciare il progresso e i mondiali, i primi a tenersi nel mondo arabo, possono aiutare a portare un cambiamento positivo. David ha grande fiducia nella capacità del calcio di superare le differenze, ma era importante che vedesse i progressi al riguardo di persona. E con lui come testimonial, la speranza del Qatar è che molti più occidentali vadano a visitare le sue spiagge, le sue dune e i suoi incredibili grattacieli". E ha detto la sua anche il portavoce di Becks: "David ha sempre parlato del potere del calcio a diversi livelli e quindi si unirà alla comunità calcistica che si prepara al Mondiale 2022. Non vede l'ora e pensa che sarà un grande torneo". Di certo, per lui sarà redditizio...