La donna dell’anno: Bebe Vio, la vita è una figata

Difficile guardare in faccia Bebe Vio e soffermarsi su ciò che le manca, sulla sua disabilità. Più facile invece ammirare il coraggio con cui affronta la vita e l’allegria quasi contagiosa che trasmette a chiunque incontri.

di Redazione Il Posticipo

Campionessa del mondo individuale e a squadre nel fioretto. Campionessa olimpica in carica. Trionfatrice agli europei del 2014. Basterebbe questo per descrivere, sportivamente parlando, la donna che più rappresenta lo sport italiano (ma forse mondiale) in questo 2017. Una ragazza che ad appena vent’anni è conosciuta in tutto il mondo, ha pranzato con il presidente Obama alla Casa Bianca e, soprattutto, rappresenta una fonte di speranza e di ottimismo per tante persone.

Bebe Vio, sorridere alla vita nonostante le avversità

Difficile infatti guardare in faccia Bebe Vio e soffermarsi su ciò che le manca, sulla sua disabilità. Più facile invece ammirare il coraggio con cui affronta la vita e l’allegria quasi contagiosa che trasmette a chiunque incontri. Ormai una stella, senza se e senza ma, riconosciuta e riconoscibilissima. Quasi una parola sola, Bebevio, come Gigirriva.  Giornali, riviste, radio, tv. Ovunque nel 2017 è stato possibile incrociare il suo viso ed il suo sorriso. Presenzialista? Macchè,  semplicemente la sensazione sportiva dell’anno, come direbbero gli americani.

Campionessa assoluta nel fioretto

Già, perché a volte è difficile pensare alla ragazza di Venezia come un’atleta, ma tale è e il suo medagliere sta lì a dimostrarlo. E pazienza se una meningite le ha tolto la possibilità di competere con le più grandi, come il suo mito, Valentina Vezzali. La passione per lo sport non è mai svanita e nel corso degli anni l’ha portata ad imporsi nella sua disciplina come la più forte del mondo.  Il 2017 è stato per lei l’anno della consacrazione casalinga, con i campionati mondiali Paralimpici vinti a Roma, sia nella gara di fioretto individuale che in quella a squadre. Una splendida soddisfazione, che le permette di fregiarsi della tripla corona assieme alla medaglia d’oro di Rio e agli Europei del 2014.

Sensibilizzare l’opinione pubblica sugli sport paralimpici

Ed è anche grazie allo sport che, come recita il titolo della trasmissione televisiva che ha presentato sulla RAI nel 2017, la vita è una figata. E la vita di Bebe Vio ora si divide tra la pedana e le apparizioni sui vari media, che per lei sono importanti quanto una gara. È fondamentale infatti sensibilizzare l’opinione pubblica sia alla prevenzione e alla vaccinazione per la meningite, ma anche e soprattutto per ciò che riguarda la diffusione e la pratica degli sport paralimpici, forse il modo migliore possibile per accettare e superare le proprie disabilità e trasformarle, paradossalmente, in una forza. La stessa forza che si può leggere nello sguardo sincero e potente di Bebe Vio, che alla vita che le ha giocato un brutto scherzo risponde sempre con ironia e con positività. Verrebbe quasi da dire, in punta di fioretto…

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