Bayern, Scholl attacca Kimmich: “È la Greta Thunberg del calcio tedesco, troppe dichiarazioni e interviste. Non è mica Schweinsteiger…”

Bayern, Scholl attacca Kimmich: “È la Greta Thunberg del calcio tedesco, troppe dichiarazioni e interviste. Non è mica Schweinsteiger…”

Spesso si accusano i calciatori di disinteresse nei confronti di quello che accade nel mondo. Poi c’è chi smentisce con la forza questo luogo comune. Stelle planetarie che cercano di rendere migliore la vita degli altri. Tra questi c’è certamente Joshua Kimmich. E la cosa a Mehmet Scholl non piace per niente…

di Redazione Il Posticipo

Spesso si accusano i calciatori di disinteresse nei confronti di quello che accade nel mondo. Le star del pallone vengono viste come ragazzi che, rispetto ai loro coetanei, vivono in un mondo dorato e isolato. Come se si trovassero in una bolla e fossero troppo lontani dai problemi reali. Poi c’è chi smentisce con la forza questo luogo comune. Stelle planetarie che si preoccupano di chi non ha nulla, cercando di rendere migliore la vita degli altri. Tra questi c’è certamente Joshua Kimmich. L’eclettico calciatore del Bayern Monaco è uno di quelli che nel suo piccolo, sfruttando la fama, cerca di mettere sotto i riflettori problematiche esterne al calcio. Ma c’è a chi questo non piace molto.

GRETA – Mehmet Scholl, icona del club bavarese, ha rilasciato un’intervista al Bayerischer Rundfunk, spiegando come il classe 1995 secondo lui si preoccupi un po’ troppo di cose che riguardano poco il pallone. Al punto che l’ex numero 7 del Bayern si lancia in un paragone particolare. E, nel suo modo di intendere la cosa, non fa un complimento a Kimmich. “È la Greta Thunberg del calcio tedesco, ha sempre qualcosa da dire. È uno che a 24 anni pensa sempre di dover andare dove si soffre, la vedo difficile. Dopo tutte queste dichiarazioni e interviste, ho trovato il tutto un po’ esagerato”. Insomma, troppo interesse per argomenti importanti ma che esulano dal suo mondo.

CAMPO – Non che le prestazioni in campo di Kimmich convincano Scholl. Per l’ex stella dei bavaresi, l’ex Stoccarda e Lipsia è lontanissimo dal poter diventare davvero l’erede di leggende del club come Lahm. O come Schweinsteiger, che viene citato direttamente nel giudizio del classe 1970. “Ok, sta lavorando per diventare un leader, ma le sue gare sono solamente, nel complesso, decenti. Dove sta andando nella sua carriera? Non è mica Schweinsteiger”. Dunque, meno parole e meno argomenti di interesse mondiale e più concentrazione in campo. Questo chiede Scholl a Kimmich. Chissà come la prenderà il giocatore del Bayern…

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