Bayern Monaco, è l’ora della rivoluzione: se Hoeness lascia, la presidenza è…in buone mani

Il Bayern, dice sempre Uli Hoeness, è un grande famiglia. Ora però, come in tutte le famiglie, gli anni passano e…i figli scalpitano. E forse è ora di un ricambio generazionale al Bayern Monaco. Chi al posto di Hoeness, dunque? Il favorito sembra essere Oliver Kahn…

di Redazione Il Posticipo

Il Bayern, dice sempre Uli Hoeness, è un grande famiglia. Patriarcale, verrebbe da dire, visto che lo stesso ex attaccante, campione del mondo nel 1974, è stato il grande capo all’Allianz Arena dal 2009 al 2014. Poi, quando è finito in carcere per frode fiscale si è dimesso, ma la famiglia non si è dimenticata di lui e nel 2016, una volta scontati 21 mesi, è stato rieletto di nuovo. Ora però, come in tutte le famiglie, gli anni passano e…i figli scalpitano. E forse, come riporta la Bild, è ora di un ricambio generazionale al Bayern Monaco. Chi al posto di Hoeness, dunque? Un candidato…pesante.

KAHN – In tutti i sensi, perchè nel corso della sua carriera Oliver Kahn ha fatto del fisico imponente (oltre che dei riflessi felini) una delle sue caratteristiche principali. Secondo SportBild, sarebbe lui il principale candidato alla presidenza del club di cui è stato prima portiere (dal 1994) e poi capitano, dal 2002 fino al ritiro nel 2008. Una scelta decisamente in linea con la tradizione, quella di scegliere sempre ex calciatori per guidare il club. Non per niente, il presidente onorario è Kaiser Franz Beckenbauer e l’altro grande capo all’Allianz è Kalle Rummenigge. Solo ipotesi al momento, finchè all’assemblea dei soci del 30 novembre Hoeness non ne farà sapere di più sul suo futuro. Ma in caso l’ex direttore generale decidesse di mollare, il Bayern ha trovato già il sostituto.

APPOGGIO – Oltre all’appoggio dello stesso Hoeness, riporta la Bild, Kahn avrebbe anche il benestare di un’altra leggenda del club, Lothar Matthäus, che non fa parte ufficialmente dell’organigramma del Bayern, ma che in Baviera è pur sempre una voce molto ascoltata. “Dovrebbe essere lui il presidente. È uno dei volti del Bayern, ha il DNA del club dentro di lui. È un esperto di calcio, è sempre stato ambizioso e ha continuato a studiare, anche per quel che riguarda l’aspetto economico di questo sport. Mi fido di lui per portare il Bayern nel futuro”, ha detto il Panzer a Onefootball. E non si può dire, in effetti, che il club, se Kahn dovesse diventare presidente, non sia…in buonissime mani.

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