Bayern Monaco, Douglas Costa chiude vecchie polemiche: “Io un mercenario? Non ho parlato con Hoeness, ma il passato è passato…”

Douglas Costa e il Bayern Monaco: due anni di vittorie e un ricordo non troppo positivo lasciato in società, almeno a giudicare dalle polemiche che avevano accompagnato il suo passaggio alla Juventus nell’estate del 2017. Ma ora che il brasiliano è tornato all’Allianz Arena, è pronto a seppellire l’ascia di guerra con Hoeness.

di Redazione Il Posticipo

A volte ritornano, soprattutto in un mercato che è stato parecchio complicato causa Covid-19. Tra i calciatori che hanno accettato in prestito una destinazione già conosciuta c’è anche Douglas Costa. Il brasiliano, di troppo alla Juventus nel progetto di Pirlo, è andato a riprendersi il suo vecchio armadietto all’Allianz Arena, tornando a essere un calciatore del Bayern Monaco. Anche in Germania, esattamente come a Torino, per il brasiliano bottino pieno: due stagioni, due vittorie in Bundesliga. E un ricordo non troppo positivo lasciato in società, almeno a giudicare dalle polemiche che avevano accompagnato il suo passaggio alla Juventus nell’estate del 2017.

MERCENARIO – Come ricorda Mundo Deportivo, l’allora presidente Uli Hoeness non aveva per nulla preso bene il comportamento dell’attaccante, che aveva lasciato Monaco di Baviera anche per una questione di soldi. “Con Douglas Costa non ha funzionato perchè era un po’ mercenario e perchè non ci piaceva il suo carattere”. Non proprio un giudizio positivo sul brasiliano, che però non sembra essere stato troppo turbato dalla questione. Anche perchè ormai da un po’ il buon vecchio Uli non è più il presidente, ma solamente un normale (sebbene parecchio influente) tifoso del Bayern. E quindi le polemiche di tre anni fa dovrebbero fare parte già delle cose da non rivangare.

PASSATO – Lo conferma lo stesso calciatore alle telecamere durante la conferenza stampa per la sua seconda presentazione con la maglia del Bayern Monaco. “Con Hoeness ancora non ho parlato, ma per me quello che è successo già è il passato. Quel che è stato e stato ed è andata così, credo che questa storia abbia fatto il suo tempo”. Insomma, ascia di guerra seppellita. E chissà se in questa reazione così composta non ci sia anche lo zampino della Serie A. “In Italia credo di essere maturato. A parte questo, però, non sono poi così cambiato”. In campo i tifosi del Bayern sperano che si sia vero, ma magari per quello che riguarda i comportamenti al di fuori del terreno di gioco…Hoeness si augura di no!

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy