Bayern, James Rodriguez furioso con Kovac: “Qui non siamo al Francoforte!”

Acque agitate in casa Bayern Monaco. Tre partite senza vincere sono un problema all’Allianz e tra i critici più vocali del tecnico croato c’è James Rodriguez, che fatica a trovare spazio nell’idea di gioco di Kovac.

di Redazione Il Posticipo

Acque agitate in casa Bayern Monaco. Il pareggio con l’Ajax, che segue la sconfitta con l’Herta Berlino e l’altro segno X contro l’Augsburg, certifica la mini crisi dei campioni di Germania. Che di certo nelle ultime stagioni, esclusa la fine dell’era Ancelotti, non hanno mai conosciuto periodi così complicati. L’arrivo di Niko Kovac, che nella scorsa stagione ha fatto molto bene all’Eintracht Francoforte, sembrava destinato a non creare troppi contraccolpi a una squadra che ormai dovrebbe giocare a memoria. Ma così non è stato e tra i critici più vocali del croato c’è James Rodriguez, che fatica a trovare spazio nell’idea di gioco del tecnico.

FRANCOFORTE – E, da quanto riporta la Bild, sarebbe stato vittima di un vero e proprio attacco di rabbia all’interno degli spogliatoi, in assenza dell’allenatore. E la frase che il colombiano avrebbe gridato a ripetizione è “Non siamo al Francoforte”, alludendo alla passata esperienza del tecnico. La testata tedesca assicura che James è sul piede di guerra ed è pronto a lasciare l’Allianz Arena e che lo avrebbe comunicato allo stesso Kovac. Un segnale che racconta di quanto il nuovo corso bavarese sia minato da qualche problema. Perchè la crisi interna, riporta la Bild, non è solo legata allo scarso utilizzo dell’ex Real Madrid, ma anche da perplessità condivise da gran parte della squadra.

PROBLEMI – Tra le accuse rivolte a Kovac ci sarebbe l’utilizzo del croato come “lingua primaria” con il suo gruppo di lavoro, composto da suo fratello Robert, dall’ex juventino Salihamidzic e dal preparatore dei portieri. Inoltre la rosa del Bayern sarebbe scontenta dell’approccio dell’allenatore alle partite, ritenuto troppo difensivista, soprattutto rispetto a quello degli ex tecnici del Bayern, come Guardiola, Ancelotti e Heynckes. Infine c’è il problema del turnover esagerato, che porta calciatori che nella partita precedente hanno fatto bene a perdere il posto in quella successiva. Risultato del metodo Kovac, Bayern sorprendentemente secondo in Bundesliga dietro il Borussia e senza vittorie da tre partite. Il tempo per cambiare registro c’è. Ma come dice James, Monaco non è Francoforte e Kovac potrebbe accorgersene a breve…

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