Barzagli, il leader silenzioso di una Juventus vincente

Poche parole, ma pesanti come macigni. Barzagli è l’attore non protagonista di Juventus-Napoli. Il suo contributo è fondamentale. Anche se non gioca.

di Redazione Il Posticipo

Barzagli, il leader silenzioso: c’è lui dietro la vittoria della Juventus a Napoli? Da Vinovo garantiscono che il centrale bianconero sia stato fondamentale per ricompattare il gruppo in vista della trasferta crocevia della stagione. Missione compiuta, dunque, per un generale che parla poco, ma ha un peso specifico fondamentale nello spogliatoio bianconero.

Il retroscena prima della partenza

Giovedì l’aria intorno allo Juventus Center è piuttosto pesante. La fuga di notizie, le smentite, il nervosismo strisciante. Quanto basta per far esplodere lo spogliatoio. A meno che un senatore non spegna la miccia. Barzagli avrebbe chiesto la parola e pronunciato poche parole, ma ferme e sentite, riassumibili in un unico concetto. Il gruppo. Il nocciolo della questione, la trasferta di Napoli. Un crocevia che avrebbe, come poi è successo, cambiato la stagione bianconera. Nessuno, tranne i diretti interessati, può conoscere il contenuto del concetto. L’unica certezza è che, evidentemente, hanno sortito l’effetto voluto dal difensore. Al San Paolo si è (ri)vista la solita Juventus: cinica, concentrata, quasi feroce nel cercare e trattenere il risultato.

Barzagli leader vero: chiedere a Dybala…

Barzagli parla poco ma è tenuto in altissima considerazioni dai compagni. Per informazioni rivolgersi a Dybala. Uno che, nei primi allenamenti, durante gli allunghi, mollava qualche metro primo. Peccati di gioventù. Il sudamericano conta più sulla tecnica che sul sacrificio. Barzagli lo osserva, uno, due, tre volte. Lascia fare. Poi, catechizza l’argentino sottolineando che alla Juventus si lavora in modo diverso. E che se un over 35 come lui completa l’allungo, non vede il motivo perchè un ragazzino debba fare di testa sua. Da allora Dybala è fra i primi a tirare il gruppo e l’ultimo a fermarsi durante le ripetute. Un aneddoto abbastanza esplicativo su chi sia Barzagli: uno che parla poco, lavora tanto e incide parecchio. È il suo ultimo anno in bianconero e lui, come Buffon, potrebbe chiudere la carriere a Kiev. Un sogno mai celato e che fors’anche meriterebbe. Intanto ha rimesso la Juve sui pedali. E non è poco, considerando le premesse.

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy